Aragona (Fdi): “Biogas, hanno deciso da soli senza chiedere nulla ai cittadini”

Il responsabile dei mondi produttivi per Fratelli d’Italia: "Condivido pienamente la posizione di Emiliano Codeluppi, i suoi dubbi sono i dubbi di tutti noi”

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REGGIO EMILIA – “La questione Biogas? Hanno deciso da soli, senza chiedere nulla ai cittadini”. Così Alessandro Aragona, responsabile dei mondi produttivi per Fratelli d’Italia, l’esponente politico ha inoltre aggiunto: “Quanti saranno i camion che transiteranno in quella zona? In che modo questo ecomostro inciderà sulla salute della gente? Condivido pienamente la posizione di Emiliano Codeluppi, i suoi dubbi sono i dubbi di tutti noi”.

Biogas, forsu, traffico di camion e impatto economico e ambientale. L’attivista Alessandro Aragona di Fratelli d’Italia ha commentato così la vicenda: “La questione è molto semplice: l’Amministrazione del sindaco Luca Vecchi ha deciso di agire ignorando il parere di tutti, ignorando chi a Gavassa vive e chi lavora nel comparto agricolo. Alcuni di coloro che hanno deciso non hanno mai messo piede nella piccola frazione di Gavassa, una zona agricola strategica per la filiera del Parmigiano, stiamo parlando di un impianto che occuperà un’area molto vasta e che stravolgerà fino alle radici il volto di questa zona”.

Continua Aragona: “Ho letto con attenzione l’intervento su Reggio Sera del coordinatore dei comitati “No al Biogas” Emiliano Codeluppi: i suoi dubbi sono i dubbi di tutti noi. Inoltre credo sia veramente ridicolo paragonare l’impianto che sorgerà a Gavassa a quello di Trento come credo che sia ridicolo trovare nomi ed etichette politicamente più passabili: cosa significa precisamente “Impianto di economia circolare Forsu”? Lasciate stare il marketing e dite le cose come stanno, senza nascondervi”.

E conclude: “Inoltre vi chiedo di rispondere con precisione ad alcune domande: quanti saranno precisamente i camion che transiteranno ogni giorno a Gavassa? L’impianto risponderà anche alle richieste delle regioni limitrofe oppure questo non accadrà mai? In che modo l’ecomostro inciderà sulla salute della gente? Il mio impegno al fianco della cittadinanza di Gavassa e di Reggio Emilia è garantito, l’Emilia deve pensare in grande e l’ennesimo inceneritore di certo non ci aiuterà”.

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