Pedofilia, l’orco collezionista condannato a 6 anni in appello

Il commerciante reggiano 60enne ritenuto colpevole di abusi sessuali su due nipoti, di cui una disabile: aveva sul pc di casa di oltre mezzo milione di immagini e video pedopornografici, compresi quelli in cui lo si vedeva in azione

REGGIO EMILIA – Pedofilia, l’orco collezionista di Reggio Emilia è stato condannato in appello a Bologna: i carabinieri di Reggio, in collaborazione con l’associazione La Caramella Buona, avevano arrestato l’anno scorso il commerciante reggiano 60enne con l’accusa di abusi sessuali su due nipoti, di cui una disabile e la detenzione sul pc di casa di oltre mezzo milione di immagini e video pedopornografici, compresi quelli in cui si vedeva il pedofilo imputato in azione.

Condannato in primo grado a 7 anni e 4 mesi, al sessantenne reggiano oggi è stata inflitta la pena di 6 anni ed è stato confermato dal Tribunale di Bologna il risarcimento all’unica parte civile rimasta attiva nel processo, La Caramella Buona rappresentata dal presidente Roberto Mirabile e difesa dall’avvocato di Roma Monica Nassisi.

“I carabinieri hanno chiamato questo pedofilo “l’orco collezionista” e credo ci sia poco altro da aggiungere. – commenta Mirabile – Sono soddisfatto che, ancora una volta, La Caramella Buona abbia agito tempestivamente e abbia contribuito a mandarlo in carcere, lontano da vittime innocenti”. Dice l’avvocato Monica Nassisi: “Sono soddisfatta perché la sentenza, nel confermare sostanzialmente la condanna, ha riconosciuto la gravità dei fatti e il ruolo dell’associazione nel processo”.