Padana Tubi: “Sì a confronto con sindacati su sicurezza”

Ma sull'infortunio del 12 luglio l'azienda respinge al mittente le accuse

GUASTALLA (Reggio Emilia) – L’azienda Padana Tubi di Guastalla accetta il confronto chiesto dai sindacati sulla sicurezza in azienda, dopo il grave infortunio sul lavoro del 12 luglio di un operaio 46enne. I responsabili dell’azienda si dicono pronti al confronto – da svolgersi con rappresentanti istituzionali di Guastalla e Unindustria – ma “a condizione che esso si svolga nelle sedi opportune, nel rispetto reciproco e si fondi su fatti certi e comprovati”.

Ai sindacati che hanno puntato il dito sugli standard di sicurezza, l’azienda replica infatti che “l’interesse primario e il valore piu’ grande di Padana Tubi e’ da sempre la tutela dei propri lavoratori,non solo nel giusto riconoscimento dei loro interessi economici, ma soprattutto negli aspetti di protezione della loro salute e della loro incolumita’ fisica”.

A questo proposito, “sono documentati ed evidenti i miglioramenti e gli adeguamenti tecnologici, di rilevante valore economico, realizzati negli anni, volti a limitare i rischi per gli operatori e a ridurre in ogni modo gli sforzi fisici, con l’adozione di tutte le soluzioni tecnologiche innovative esistenti sul mercato mondiale”.

Inoltre, viene sottolineato, “viene svolto un lavoro costante di formazione degli operatori, con corsi obbligatori e volontari, redazione e condivisione di procedure operative, sensibilizzazione dei preposti, sollecitazioni e richiami per contrastare lo svolgimento dei compiti in modi errati o potenzialmente pericolosi e per diffondere una cultura della sicurezza in ogni mansione”.

Pertanto, conclude Padana Tubi “riteniamo inaccettabile che vengano diffuse notizie inesatte e ciononostante ribadiamo la nostra disponibilita’ al confronto”.