Infortunio alla Padana Tubi, operaio rischia di perdere le gambe

Lavoratore di 45 anni investito da una bobina di metallo del peso di una tonnellata. Proteste dei sindacati e dei colleghi davanti ai cancelli a San Giacomo per chiedere un miglioramento delle condizioni di sicurezza

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Questa mattina un lavoratore della Padana Tubi di Guastalla è stato investito da una bobina di metallo del peso di una tonnellata. Ricoverato in gravissime condizioni, rischia di perdere le gambe: si tratta di un uomo di 45 anni. Subito sono scattate le proteste dei sindacati e dei colleghi, che spontaneamente hanno lasciato il lavoro per protestare davanti allo stabilimento contro una situazione di sicurezza giudicata precaria.

L’infortunio si è verificato nella zona industriale di San Giacomo di Guastalla attorno alle ore 7 e sarebbe avvenuto durante le operazioni di movimentazione dei bobinoni di acciaio che servono per produrre i manufatti. Durante il carico di un macchinario, uno dei rotoli si è mosso e ha travolto gli arti inferiori del lavoratore. Mentre alcuni colleghi lo hanno subito soccorso, gli altri hanno allertato il 118. Sul posto, oltre ad ambulanza automedica ed elisoccorso, sono arrivati d’urgenza anche i vigili del fuoco di Guastalla che hanno dovuto liberare la vittima da sotto il bobinone. Il ferito è quindi stato trasportato con l’eliambulanza al Policlinico di Parma, dove ora si trova ricoverato in Rianimazione. Potrebbe essere necessaria l’amputazione delle gambe.

La Padana Tubi di Guastalla

Uno sciopero di un’ora e mezza è stato indetto dalla Fiom Cgil con i lavoratori subito dopo l’incidente per protestare contro la proprietà della Padana Tubi, dove gli infortuni non sono infrequenti. Il 27 giugno, ad esempio, un altro operaio era rimasto ferito da olio bollente che lo aveva investito al tronco e al viso, ustionandolo gravemente. Davanti allo stabilimento si è recato anche il responsabile sicurezza della Camera del Lavoro, Ciro Maiocchi.

“Il governo del cambiamento, con l’ultima manovra economica, ha aggiornato le tariffe sui premi assicurativi antinfortunistici Inail, alleggerendo di quasi 600 milioni (a regime sui 3 anni) gli oneri in carico alle aziende in tema sicurezza e prevenzione –  commenta il sindacato Sgb – . Una bella concessione a padroni e aziende per ottimizzare i propri profitti sulla salute, la sicurezza e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Intanto, però, nei luoghi di lavoro si continua a morire come cent’anni fa, al ritmo di 3 decessi al giorno. Lunedì 15 luglio dalle ore 10 Sgb protesterà davanti alla sede Inail di via Gramsci 4 Bologna. Una delegazione partirà da Reggio, con un treno che parte alle 8,30 dalla stazione di Reggio centrale”.