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Migranti, la Sinistra: “Salvini non attacchi i giudici, ma se stesso”

Le candidate alle elezioni europee de La Sinistra, Silvia Prodi e Marilena Grassadonia: "Le sue parole sono irricevibili, la sentenza smonta una legge disumana"

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REGGIO EMILIA – Il commento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha definito “vergognosa” la sentenza con cui il Tribunale di Bologna ha ordinato al Comune di iscrivere due richiedenti asilo all’anagrafe, e’ “irricevibile da parte di una figura che dovrebbe rappresentare un potere dello Stato”. E il ministro, anziche’ “attaccare i giudici, dovrebbe prendersela con se stesso”.

A dirlo sono, rispettivamente, le candidate alle elezioni europee de La Sinistra, Silvia Prodi e Marilena Grassadonia. In una nota Prodi, che accusa il leader della Lega di “millantare un ricorso” e di “intimare ai sindaci di attenersi alla stretta applicazione della sua legge in una modalita’ autoritaria e ritorsiva”, sottolinea che “in molti si sono mossi, in questi mesi, per l’iscrizione anagrafica dei documenti dei richiedenti asilo e per denunciare l’incostituzionalita’ del decreto sicurezza”.

Tra questi, la consigliera ricorda “Coalizione civica in Comune a Bologna e i consiglieri di Sinistra in Regione, che hanno presentato una risoluzione, contrastata dalla Lega e dal Movimento 5 stelle e di cui sono stata prima firmataria, per sottolineare come quel decreto fosse iniquo, ingiusto, antistorico e razzista, intollerabile soprattutto se confrontato con gli articoli 3 e 10 della Costituzione o con la Dichiarazione universale dei diritti umani”.

Non mancano, ovviamente, un ringraziamento “ad Avvocato di strada”, e in particolare “ad Antonio Mumolo e Nazzarena Zorzella per il loro costante impegno”, e la richiesta ai sindaci di “dare strumenti di comunicazione e mezzi per favorire la conoscenza e l’applicazione di questa sentenza in tutti i Comuni, in un effetto domino di liberta’”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Grassadonia, secondo cui “Salvini attacca i giudici ma dovrebbe prendersela con se stesso”, perche’ “le sue leggi, oltre ad essere disumane, non reggono al vaglio di legalita’”. Da parte sua, l’esponente de La Sinistra afferma che “come attivista conosco bene l’importanza della battaglia nei Tribunali per l’affermazione dei diritti civili”, e auspica che “il caso arrivi alla Corte costituzionale, imponendo cosi’ lo stralcio di una norma che rende piu’ difficile l’accesso ai servizi essenziali dei richiedenti asilo e piu’ complicato il lavoro degli amministratori locali”.

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