Bagno di folla per Salvini a Reggio: “Sento voglia di cambiamento” foto

In centinaia in piazza Casotti per il vicepremier che è stato contestato dai giovani della sinistra

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REGGIO EMILIA – Bagno di folla per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, stamattina a Reggio. Il vicepremier è arrivato in città per sostenere la candidatura a sindaco di Roberto Salati per il centrodestra. Verso le 11.30, accompagnato dal candidato, ha approfittato del giorno di mercato ed è stato subissato da richieste di selfie e abbracci dai cittadini nelle piazze reggiane. Poi è andato in piazza Casotti dove lo attendevano qualche centinaio di supporter.

“Salati fra venti giorni sarà sindaco”
Il leader della Lega ha alzato gli occhi alle finestre da cui alcuni esponenti della sinistra lo contestavano pacificamente con cartelli, gli ha mandato baci e ha fatto il pugno alzato. Poi ha detto di Salati: “Tra venti giorni sarà sindaco di Reggio Emilia dopo 70 anni e faremo un museo per ricordare il comunismo. A me fa quasi tenerezza vedere la falce e il martello sulla bandiera rossa nel 2019. Bisogna difendere le minoranze, bisogna difendere i panda. Ma parliamo di noi: grazie perche’ l’Emilia finalmente ha trovato l’orgoglio e ha rialzato la testa, lo vedo a Parma, lo vedo a Reggio, e presto a Modena”.

Cosi’ Matteo Salvini comincia il suo comizio oggi in piazza Casotti, a Reggio Emilia, nell’ambito del tour elettorale del leader della Lega in Emilia-Romagna. Il leader della Lega e’ un fiume in piena sul palco e cita, tra applausi e risate, anche il busto di Lenin di Cavriago (“A Milano abbiamo il Museo civico di storia naturale con la sala dei dinosauri…”).

Ha aggiunto vicepremier: “Spetta ai reggiani decidere, pero’ dopo 70 anni c’e’ veramente la possibilita’ di cambiare, anche a Reggio Emilia. Qua la sinistra ha sempre dato per scontato che Reggio e l’Emilia fossero cosa loro, adesso per i reggiani c’e’ la possibilita’ di cambiare. Sento tanta voglia di Lega e di cambiamento”. Continua Salvini parlando delle amministrative del 26 maggio: “Sara’ una scelta amministrativa, qua c’e’ un sindaco che deve occuparsi come non ha fatto la sinistra in questi anni di case, scuole, strade, sicurezza, di bambini, di tasse comunali e di qualita’ della vita”.

E aggiunge: “Vedo che c’e’ qualche cretino che stanotte ha scritto ‘Salvini muori’, ma se alla sinistra rimangono le minacce vuol dire che hanno capito che vanno a casa”. Aggiunge Salvini sui contributi ministeriali arrivati ai Comuni nell’ultimo anno: “Programmiamo fondi per strade, scuole e sicurezza, qua a Reggio c’e’ tanta voglia di cambiare ma il ministro dell’Interno a disposizione di tutti i sindaci”.

“Sono stufo di vedere pseudocooperative che hanno fatto i milioni con l’immigrazione clandestina, Di Maio faccia i controlli”
Ha detto poi Salvini: “Sono stufo di vedere pseudo-cooperative rosse che hanno fatto i milioni di euro con l’immigrazione clandestina, a Reggio e non solo a Reggio. Anzi, se fossi nell’amico Di Maio farei un controllo su tutte le cooperative, per verificare quelle che sono cooperative vere e quelle che sono cooperative false, che sfruttano i lavoratori e non pagano le tasse che dovrebbero pagare. Questo chiedo al ministro del Lavoro: vai a fare una belle verifica li'”.

L’interruzione del giovane migrante
A Reggio Salvini si è fermato anche a pranzo, prima di proseguire nel tour verso Modena (dove lo attendono vari presidi ‘contro’). Durante l’intervento dal palco in piazza Casotti, Salvini viene interrotto da un giovane migrante, che gli dice di essere in Italia dal 2015 e di guadagnare 16.000 euro all’anno, tra l’altro. Il vicepremier gli risponde “devi essere sintetico amico mio” (una signora tra le prime file urla anche al migrante “torna a casa tua”) e poi continua prima di citare Di Maio: “Nel 2019 non distinguo gli esseri umani per il colore della pelle, ma tra persone per bene e persone per male. Ci sono italiani per bene e italiani per male, immigrati per bene e immigrati per male, pero’ quello su cui mi impegno da ministro dell’Interno e’ che in Italia si arriva se si ha il permesso per arrivare, altrimenti si torna a casa, molto semplicemente”.

La contestazione della sinistra

Salvini

Insiste Salvini incassando gli applausi della folla: “L’integrazione e’ possibile se l’immigrazione e’ limitata e sotto controllo, provate voi domani ad andare in Canada, Australia, negli Usa, in Svizzera, in Algeria o in Arabia Saudita: vi chiedono i documenti, che lavoro fate, vi fanno le visite mediche e poi forse alla fine vi dicono c’e’ posto… io voglio che anche in Italia funzioni cosi'”, evidenzia Salvini.

L’attacco ai giudici di Bologna: “Sentenza vergognosa, si candidino con la sinistra”
Salvini commenta poi la sentenza del Tribunale di Bologna che ha obbligato il Comune a concedere la residenza a due richiedenti asilo, non iscritti all’anagrafe in virtù del cosiddetto decreto Salvini: “Se c’è qualche giudice di sinistra che vuole aiutare gli immigrati, lo faccia ma si candidi nel Pd e smetta di fare il giudice. Farò la riforma della giustizia perché anche i giudici, se sbagliano, devono pagare. Come tutti gli altri lavoratori. A non pagare eventuali errori, in Italia, ci sono solo i giudici e Fabio Fazio. Domenica sera mi aveva invitato, ma non sarò suo ospite. Tempo perso. Io gli ho detto che vado da lui se si dimezza lo stipendio. Ho idea quindi che non sarò ospite di Fazio, perché ai compagni puoi toccare tutto, ma non il portafoglio”.

Fan di Salvini che replica ai contestatori

Salvini

Al termine del suo intervento c’è stata una contestazione da parte dei giovani della sinistra che hanno cantato Bella Ciao e urlato a Salvini: “Siamo tutti antifascisti”. Qualche supporter della Lega li ha insultati, ma anche grazie al pronto intervento della Digos gli screzi sono stati contenuti.

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