Appartamenti murati di via Turri, la Lega: “Ci copiano male”

Vinci (Carroccio) e Codeluppi (Rec): "Il Comune non sbarri le case, ma le compri e le assegni"

REGGIO EMILIA – Porte e finestre sbarrate come “se Reggio Emilia fosse il Bronx negli anni ’80”. Un altro affondo alle misure del Comune di contrasto alle occupazioni abusive negli appartamenti sfitti di via Turri (in zona stazione) arriva da Gianluca Vinci, deputato, consigliere comunale e segretario dell’Emilia della Lega.

“Se il Comune vuole copiare la linea dura della Lega, almeno che faccia cose sensate, non certi pericolosi scempi”, commenta il parlamentare, esprimendo sul provvedimento che ha portato alla chiusura di 13 immobili, una lunga serie di perplessita’. Ad esempio Vinci domanda se gli alloggi “sono stati prima svuotati o vi sono ancora mobili ed immondizia all’interno”, e che cosa accadra’ “se ci saranno perdite d’acqua dai piani superiori o problemi strutturali” e infine come ci si comportera’ nel caso di “abusi edilizi che ne compromettano la stabilita’”.

Ancora, l’esponente del Carroccio, chiede “se i proprietari pagheranno le spese condominiali e le tasse sugli immobili murati dal Comune o il Pd li esenta da ogni pagamento. Perche’, nel caso, molti cittadini urlando al degrado inizieranno a murare le proprie seconde case vuote per non pagarvi tasse e ci troveremo in una citta’ di ruderi”. Tutto questo, e’ convinto il leghista, mentre “fra pochi mesi o anni si sfonderanno le finestre facendo entrare volatili all’interno con evidenti problemi sanitari e al quel punto avremo una parte di citta’ in totale degrado”. La soluzione, conclude Vinci, e’ quella che la Lega indica da tempo: “Il Comune acquisti gli alloggi vuoti e che li riqualifichi destinandoli a case popolari, per risolvere una doppia emergenza, quella del degrado e quella abitativa”.

La stessa proposta del Carroccio la fa Daniele Codeluppi, candidato sindaco della lista “Reggio Emilia in Comune” che suggerisce “l’acquisto, oggi economicamente conveniente, di un numero cospicuo di appartamenti all’asta nei condomini di via Turri per poi riqualificarli e tramite Acer assegnarli a giovani coppie, studenti universitari o pensionati di prima fascia”.

Invece “purtroppo dobbiamo constatare che la giunta Vecchi va da tutt’altra parte preferendo murare alloggi vuoti alimentando la desolazione di quella zona della citta’ e di fatto alienando alla comunita’ un patrimonio immobiliare che potrebbe risolvere il disagio abitativo di tante persone”. Codeluppi si assume quindi l’impegno a “far si’ che questi temi legati al diritto alla casa diventino programma condiviso e, nel prossimo futuro, una scommessa per la citta’ che verra’”.