Via Turri, murati gli accessi di 9 appartamenti e 4 cantine foto

Scatta il piano contro le occupazioni abusive: le verifiche hanno interessato 303 alloggi

REGGIO EMILIA – E’ di 13 immobili il primo bilancio degli interventi avviati nei mesi scorsi dal Comune di Reggio Emilia in via Turri, per contrastare l’occupazione abusiva degli alloggi sfitti. Si tratta in particolare di nove appartamenti e quattro cantine dove – con il consenso dei proprietari e a spese dell’amministrazione – porte e finestre sono state sbarrate con pannelli di legno.

Il risultato e’ dato dal combinato disposto dell’articolo 13 del nuovo regolamento di Polizia locale e da una specifica ordinanza emanata dal sindaco Luca Vecchi, che insieme impongono ai privati di intervenire per evitare che nelle proprie case lasciate vuote vengano a crearsi situazioni di “degrado e pericolo”, prevedendo multe salate e il pagamento del costo delle opere che eventualmente il Comune decidera’ di effettuare.

L’obiettivo dichiarato e’ prevenire il ripetersi di tragedie come quella avvenuta a inizio dicembre nel palazzo al numero civico 33, dove in un incendio hanno perso la vita due persone. Il numero degli appartamenti chiusi e’ destinato a salire nei prossimi mesi, per effetto dei controlli congiunti, serratissimi e fatti “porta a porta” da Polizia di Stato, Polizia locale e dipartimento di Sanita’ pubblica dell’Ausl a partire da novembre.

In totale, le verifiche hanno interessato 303 alloggi, nei palazzi di via Turri dal numero civico 23 al 47. A 65 immobili, diventati “sorvegliati speciali”, potrebbero applicarsi i provvedimenti. Domenico De Iesu, vicecapo di gabinetto del questore Antonio Sbordone, definisce l’operazione “storica per la citta’, con un solo precedente di controlli porta a porta (fatti pero’ allora solo dalla Polizia) in via Roma”. Nessun aspetto, aggiunge De Iesu, “e’ stato o sara’ trascurato”.

Di tutti i 303 appartamenti, infatti, “abbiamo individuato i proprietari incrociando per ciascuno i dati anagrafici con quelli degli accertamenti di natura giudiziaria”, spiega De Iesu, sottolineando che i nomi di alcuni irreperibili “sono stati perfino inseriti nel ‘cervellone’ del ministero dell’Interno per rintracciarli”. Il dirigente della Questura aggiunge: “Sulle cantine i controlli hanno riguardato anche il catasto e in due casi questi locali sono risultati non corrispondenti agli appartamenti indicati”.

Ma, conclude De Iesu, “continueremo gli accertamenti, verificando tutto, anche i ‘like’ del nostro recente profilo di Facebook” che compaiono sotto i post che annunciano operazioni di Polizia eseguite e che potrebbero ispirare altre indagini. In positivo viene sottolineata la collaborazione, “per la prima volta in assoluto”, degli amministratori di condominio, che in alcuni casi hanno installato grate di ferro sugli impianti elettrici, per evitare che vengano “vampirizzati” con allacci abusivi.

Mauro Grossi, direttore del dipartimento di Sanita’ pubblica dell’Ausl reggiana, evidenzia come “per noi sono intervenuti anche tecnici specializzati in impianti elettrici e a pressione per prevenire rischi e, soprattutto, prevenire situazioni di fragilita’”. Lavorando insieme “si raggiungono certamente obiettivi piu’ puntuali e importanti” sottolinea la vice comandante della Polizia locale Mariella Francia.

Confermata infine la “previsione” del questore, che di recente aveva sottolineato una situazione meno critica di quanto non venga rappresentata. “Non sono risultati casi di gravi carenze igienico sanitarie o chissa quali criticita’. Dal civico 23 al 47- conclude De Iesu- via Turri e’ oggi una strada come tutte le altre”.