Cadelbosco Sopra, spari contro il ristorante pizzeria “La Perla”

Qualcuno, verso le quattro del mattino, ha esploso quattro colpi di pistola contro la vetrata del locale. Gli inquirenti: "Atto intimidatorio". Il M5S: "Questi episodi possono costituire dei veri e propri reati sentinella"

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CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – Spari contro il ristorante pizzeria “La Perla”, a Cadelbosco Sopra, in via Monsignor Saccani. Qualcuno, verso le quattro del mattino, ha esploso quattro colpi di pistola contro la vetrata del locale. Secondo i carabinieri, che hanno svolto i primi sopralluoghi, si tratterebbe di “un atto intimidatorio”.

Un aiuto per risalire agli autori del gesto potrebbe arrivare dalle immagini registrate dai varchi pubblici che dovrebbero aver immortalato la targa delle auto che sono passate in quegli orari a Cadelbosco Sopra e che non sono sicuramente molte.

La polizia locale Unione Terre di Mezzo sta visionando registrazioni. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Il ristorante pizzeria La Perla di Cadelbosco è molto noto e non solo fra i cadelboschesi. Il titolare del locale ì Pasquale Calabrese, è originario del salernitano.

Il M5S: “Questi episodi possono costituire dei veri e propri reati sentinella”
“Condanniamo il vile atto ritenuto dagli inquirenti come intimidatorio, accaduto nella prima mattinata di oggi, quando sono stati rinvenuti dei fori di proiettile sulla porta d’ingresso del ristorante “La Perla” di Cadelbosco Sopra in Provincia di Reggio Emilia”, dichiarano in una nota la vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni e il deputato Davide Zanichelli.

Che aggiungono: “Occorre prestare molta attenzione perché questi episodi possono costituire veri e propri reati sentinella nonché essere spia di situazioni più gravi e allarmanti. Sappiamo che la malavita è presente nel territorio e pertanto vanno incrementati i controlli e le azioni per cercare di portare alla luce la verità e garantire una maggiore sicurezza ai cittadini”.

“Si deve continuare a vigilare sulle infiltrazioni mafiose che si continuano a radicare sul nostro territorio – aggiungono – non consideriamo la lotta alle mafie conclusa con la sentenza del Processo Aemilia, ma invece si deve continuare a denunciare e a non abbassare la testa davanti a questo fenomeno che è stato fatto entrare nel nostro territorio”, concludono i pentastellati.

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