Cavallaro contro Toninelli: “La tangenziale di Rubiera? Una supercazzola”

Il sindaco scrive al ministero e minaccia di bloccare il transito dei diesel euro 4 pure nel territorio del suo Comune

RUBIERA (Reggio Emilia) – “Una supercazzola”. Così definisce la risposta, data nel luglio scorso, dal ministero delle Infrastrutture, il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, relativamente alla tangenziale di Rubiera. Oggi il Movimento 5 Stelle scrive, in una nota, che la Campogalliano-Sassuolo non si farà, ma promette che si “salvaguarderà la tangenziale di Rubiera”. Cavallaro, raggiunto da Reggio Sera, dice: “Ne prendo atto, però al momento non ho ancora capito come. Mi fa solo piacere che il ponte sul Secchia, a quanto pare, non faccia la fine di quello di Messina”.

Di fatto, comunque, la tangenziale di Rubiera resta in alto mare, tanto che il primo cittadino, in un post scritto stamattina, prima ancora di leggere il lancio di agenzia relativo alle dichiarazioni di Toninelli, minaccia, a proposito del blocco dei diesel euro 4 che ha portato un aumento del traffico a Rubiera: “Valutiamo l’estensione di misure limitanti anche al nostro tratto della via Emilia tra Reggio Emilia e Modena. Mi rendo conto che interrompere il flusso della SS9 sia un problema di portata nazionale, tuttavia immagino concorderà con me sul fatto che sia corretto operare per tutelare la salute anche dei miei 14.800 cittadini. Reggio Emilia e Modena sono comunque collegate dall’Autostrada del Sole”.

Nel post scritto stamattina su Facebook, il sindaco Cavallaro fa riferimento a una missiva mandata al ministero: “Le scrivo per sollecitare una risposta alla nostra missiva del 31 maggio 2018 con la quale chiedevamo i tempi di realizzazione della “Tangenziale di Rubiera”. La lettera era corredata di oltre 1.500 firme che sottolineavano l’urgenza assoluta della partenza dei lavori per questa strada – variante alla SS9 via Emilia – fondamentale per i rubieresi e per la loro salute e per l’intero sistema viabilistico nazionale. Oltre ventimila veicoli al giorno che transitano in un centro abitato sono una situazione semplicemente inaccettabile”.

Aggiunge il sindaco: “La realizzazione e progettazione dell’opera è inserita all’interno dei lavori per la bretella Campogalliano-Sassuolo, come sa assegnati alla società AutoCS dopo apposita e laboriosa procedura di gara. Nei mesi passati abbiamo assistito al lavoro dei tecnici sul nostro territorio per rilievi e sondaggi. Ci era stato detto che i lavori sarebbero partiti rapidamente. L’attesa di quest’opera ha abbondantemente superato i vent’anni: non porre a compimento l’iter finora percorso sarebbe davvero disastroso”.

E aggiunge: “Ora, a quella lettera di 1500 cittadini del 31 maggio il Ministero ha risposto burocraticamente nel modo che – per comodità – le allego, il 13 di luglio. Simpaticamente, potremmo definirla una supercazzola. Fatto sta che da allora attendiamo che Anas risponda. Sono trascorsi ben oltre 60 giorni”.

Implora Cavallaro: “Le chiedo di prendere in mano personalmente la situazione. Siamo in grado di dimostrare la criticità ambientale in cui versiamo. Tra l’altro, nonostante l’attivazione delle misure di limitazione del traffico per la qualità dell’aria nelle città vicine, in questi giorni il traffico pare essere anzi aumentato, quasi che trovandoci noi su di un cosiddetto “corridoio di attraversamento” rappresenti un incentivo a passare proprio di qui, per i veicoli inquinanti”.

E conclude: “La invito, con il massimo calore, a farci visita alle 8 di una mattina feriale in cui magari già si trovi da queste parti: credo si renderebbe personalmente conto della situazione e della necessità di intervenire, così come le modalità con cui si materializza il “blocco” ogni mattina indica con precisione dove è necessario intervenire. Ben comprendendo la quantità dei suoi impegni, saremmo altrimenti lieti di avere qui uno dei membri della “Commissione Grandi Opere” che, abbiamo appreso, sta lavorando in queste settimane per definire quelle che sono utili o meno. Mezz’ora di esperienza credo siano più utili di molti incartamenti”.