Carpineti, faceva lavorare profugo in nero: multato un imprenditore

E' un richiedente asilo marocchino con permesso per motivi umanitari. Attività sospesa e sanzione di 3mila e 500 euro per un imprenditore agricolo

CARPINETI (Reggio Emilia) – Grazie ad un blitz condotto dai carabinieri del nucleo ispettorato del Lavoro e i colleghi della stazione forestale locale, a Carpineti è stata scoperta un’impresa agricola che impiegava in nero il 50% della forza lavoro. Nei guai è finito un imprenditore 40enne reggiano titolare dell’azienda.

L’attività risale a martedì mattina quando i militari hanno effettuato un controllo in un’azienda di Carpineti. Durante l’ispezione hanno trovato in nero un lavoratori su 2 pari al 50% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Il lavoratore è un richiedente asilo marocchino con permesso per motivi umanitari.

L’attività è stata sospesa dai carabinieri che hanno comminato all’imprenditore una multa di 3mila e 500 euro. Ora la ripresa delle attività dipenderà dallo stesso imprenditore che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero e pagare la multa.

Non è il primo caso di un richiedente asilo che lavora in nero in un’azienda della nostra montagna. Quello che è successo fa venire in mente la tragedia occorsa al 27enne gambiano Buba Darbae, in nero pure lui, morto in un incidente sul lavoro il 26 settembre scorso a Casina.