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Scontro in consiglio comunale sul bando periferie, il M5S esce dall’aula

I toni si surriscaldano a tal punto che la presidente Emanuela Caselli sospende per cinque minut

REGGIO EMILIA – E’ rovente la prima seduta del Consiglio comunale di Reggio Emilia, tornato oggi a riunirsi dopo la pausa estiva in sala del Tricolore per approvare il bilancio consolidato 2017 dell’amministrazione. Ma un ordine del giorno urgente proposto dal Partito democratico sulla delibera, relativo a finanziamenti del bando periferie, fa infuriare il gruppo del M5s che abbandona – quasi tutto – l’aula per protesta.

Dopo circa tre ore di dibattito (precedute da un’oretta di “rodaggio” del nuovo sistema informatico di voto e registrazione delle sedute, ndr) lo scontro si accende sul documento dei dem, a prima firma della consigliera Claudia Aguzzoli, che chiede alla giunta comunale di finanziare anche “con risorse proprie” la quota parte degli interventi previsti nel bando periferie (in particolare per la riqualificazione del quartiere Santa Croce, ndr) per cui mancano i finanziamenti nazionali.

All’attacco al Governo che ha congelato i fondi, risponde a muso duro il 5 stelle Norberto Vaccari che a proposito dei progetti puntualizza: “No progetto esecutivo, no party. Ricordo che il progetto di Santa Croce non era rientrato tra i primi 24 finanziabili ma era arrivato 38esimo ed e’ stato ripescato dal Governo Renzi. Quindi non si imputino a noi eventuali responsabilita’: se quest’amministrazione non ha fatto nessun progetto esecutivo sara’ lei a doverne rispondere”. Insomma, conclude Vaccari, “il Pd da agosto fa una strumentalizzazione assurda e sembra voler solo agitare gli spettri. Ma noi usciamo dall’aula perche’ siamo stanchi di sottostare a questa arroganza”.

Tra i banchi pentastellati rimangono Gianni Bertucci – che deve discutere un suo ordine del giorno su due appalti comunali in scadenza – e Paola Soragni. Rivolto a loro il capogruppo del Pd Andrea Capelli ribatte: E’ una scelta politica tagliare fondi a chi non ha progetti esecutivi dall’oggi al domani. Dovevamo prevedere che il ministro dello sviluppo economico lo avrebbe fatto?. E’ questo il modo di governare il Paese che avete in mente?”.

I toni si surriscaldano a tal punto che la presidente Emanuela Caselli sospende per cinque minuti. La maggioranza porta comunque a casa l’approvazione del bilancio consolidato, votata prima degli atti ad esso collegati, che si chiude con dati tutti col segno piu’. Il patrimonio netto dell’ente Comune piu’ le partecipate e’ pari a 978 milioni e il risultato complessivo e’ pari a 270.000 euro. L’indebitamento scende infine di 12,5 milioni, rispetto all’anno precedente.