Violentò ragazzino disabile, condannato a 5 anni e 4 mesi

Condannato con rito abbreviato il 21enne pakistano Akhtar Nabeel, reoconfesso, che, nel luglio scorso, abusò a Fabbrico di un ragazzino

FABBRICO (Reggio Emilia) – E’ stato condannato in primo grado a cinque anni e quattro mesi il 21enne pakistano Akhtar Nabeel, reoconfesso, che, nel luglio scorso, abusò a Fabbrico di un ragazzino disabile. La sentenza del giudice Luca Ramponi è stata emessa stamattina dal tribunale di Reggio. La scelta del rito abbreviato da parte dell’imputato ha ridotto da 8 anni a 5 anni e 4 mesi la pena che il giovane dovrà scontare.

Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna a 12 anni di carcere che sarebbero diventati quindi 8 con la riduzione di un terzo della pena. L’avvocato del 21enne, Domenico Noris Bucchi, aveva invece chiesto una riduzione della pena e la concessione delle attenuanti generiche.

Presenti anche le parti civili. C’era l’avvocato Monica Nassisi di Roma per il bambino abusato e anche per la sua famiglia, in rappresentanza anche della onlus antipedofilia La Caramella buona, che, guidata dal presidente Roberto Mirabile, stamattina in tribunale, ha seguito tutto il caso. Presente anche l’avvocato Marco Scarpati, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni Pianura reggiana, che si è costituita parte civile.

La vicenda aveva suscitato molto scalpore nell’estate scorsa anche perché il giudice Giovanni Ghini aveva rimesso in libertà il pakistano, che era un richiedente asilo, imponendo solo l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla vittima, mantenendo il divieto di espatrio.

Dopo la liberazione, il pm aveva impugnato ed era intervenuto anche il Tribunale della libertà di Bologna che aveva ritenuto il pakistano “persona oltremodo pericolosa” tanto da meritare il carcere. Alla fine, il giovane reo confesso era tornato in cella per sua scelta, rinunciando a impugnare in Cassazione il provvedimento.