Novellara, Seta: “Calca alla fermata, i ragazzi si sono spinti”

L'azienda: "La polizia non ha preso provvedimenti a carico dell’autista, né è stato disposto il sequestro del mezzo coinvolto. Sincero rammarico per l'accaduto"

REGGIO EMILIA – Seta comunica che questa mattina, alle 6,55 circa a Novellara, un mezzo in servizio sulla linea extraurbana 3I95 è rimasto coinvolto in un incidente. Scrive l’azienda: “Secondo quanto riportato dall’autista (S.C. di 29 anni, in servizio Al deposito di Reggio dal 2015) alcuni ragazzi in attesa dell’arrivo del bus all’autostazione di Novellara avrebbero cominciato a spingersi, generando così una pericolosa calca nella quale è rimasto coinvolto un giovane studente, il cui piede è finito sotto la ruota anteriore destra del bus che stava per accostarsi alla pensilina”.

Il bus Seta al momento era vuoto, quella di Novellara sarebbe stata la prima fermata della corsa 95003 diretta a Campagnola, Rio Saliceto e Carpi. Sul posto sono prontamente arrivati un’ambulanza del servizio 118 ed una pattuglia della Polizia Stradale, che ha effettuato i rilievi di legge.

Continua l’azienda: “Seta ha disposto l’invio immediato di un mezzo sostituivo, garantendo così la continuazione del servizio pur se con inevitabile ritardo. Da parte della Polizia Stradale non sono stati irrogati provvedimenti a carico dell’autista, né è stato disposto il sequestro del mezzo coinvolto (un autosnodato IIA-Bredamenarini CityMood da 18 metri, immatricolato a gennaio 2018). Seta ha comunque disposto che – in via cautelare – il mezzo resti a disposizione presso il deposito di Reggio Emilia fino al completo accertamento dei fatti”.

Conclude l’azienda: “In attesa che venga definita l’esatta dinamica di quanto accaduto, la direzione aziendale di Seta esprime sincero rammarico per l’accaduto, solidarietà all’autista e vicinanza al giovane rimasto ferito. L’azienda garantisce la propria piena disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine per appurare cause e responsabili dell’episodio, il cui svolgimento potrà essere chiarito anche facendo ricorso alle immagini registrate dalle telecamere presenti a bordo del mezzo coinvolto”.​