Cantine dormitori, i vigili convocano 32 proprietari foto

Passa una mozione della maggioranza che propone di istituire dei tavoli con i cittadini e gli amministratori di condominio. Le opposizioni: "Azioni inutili, fuori tempo massimo"

REGGIO EMILIA – Sono 32 i proprietari di immobili privati della zona della stazione di Reggio Emilia che, non avendo presentato come dovuto una dichiarazione di ospitalita’ di cittadini extracomunitari, sono stati convocati dalla Polizia municipale per risponderne. E’ uno dei dati emersi dalla discussione di oggi in Consiglio comunale, dove il Pd ha presentato una mozione sul tema delle cantine degli stabili dell’area usate come dormitori. Un fenomeno evidenziato da alcune operazioni dei carabinieri, che indagano sull’esistenza di un eventuale mercato “immobiliare” sommerso nel quartiere.

Il documento, che propone di istituire dei tavoli con i cittadini e gli amministratori di condominio per “sensibilizzarli” (cosi’ la mozione e’ stato autoemendata dai firmatari Maura Manghi e Pierluigi Saccardi, ndr) a segnalare le irregolarita’, e’ stato rispedito al mittente dai gruppi di opposizione, che lo hanno giudicato troppo “morbido” ed e’ stato approvato in sala Tricolore con i soli voti della maggioranza. Al “pugno duro” invocato dalla minoranza, replica il vice sindaco Matteo Sassi, avvisando che “un intervento nella proprieta’ privata e’ possibile solo in flagranza di reato o con un decreto dell’autorita’ giudiziaria, quindi non possiamo inventarci funzioni che non competono al Consiglio o commettere reati”.

Occorre invece “lavorare insieme con la buona volonta’ a soluzioni condivise per riportare l’uso degli immobili alla legalita’, tenendo presente che descrivere la zona stazione, come altre parti della citta’, come un’unica grande area di degrado non fa bene a nessuno”. Sassi snocciola poi i numeri dell’attivita’ svolta in zona dalla Polizia municipale: “1.805 interventi, quattro al giorno ordinari e non in emergenza”, a cui si aggiungono “69 controlli di Polizia su segnalazione dei comitati”. Gli appartamenti controllati sono stati 375, per un totale di 1.315 residenti, di cui 173 cancellati dall’anagrafe perche’ non presenti negli immobili.

Per Claudio Bassi (Forza Italia) pero’ “a pochi mesi dalle prossime elezioni, questo confronto con i cittadini arriva fuori tempo massimo e non se ne capisce davvero l’obiettivo”. I civici Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani rincarano la dose: “La proposta ha tanto l’aspetto della pacca sulla spalla a chi sta urlando da anni di vivere in una situazione ormai insostenibile e ai limiti dell’illegalita’ conclamata e imperante”. Per questo motivo, “pur condividendo la necessita’ di intervenire nella fattispecie, abbiamo votato no. Abbiamo bisogno di qualcosa di piu’ di una pacca sulla spalla”.

Secondo il Movimento 5 stelle: “Dopo anni di immobilismo dell’amministrazione Pd che nulla ha fatto per risolvere la situazione, ed anzi ha contribuito con politiche scellerate a ghettizzare detta zona, oggi il Pd prova in modo del tutto inconsistente a risolvere il problema dell’occupazione abusiva di cantine di alcuni condomini di via Turri, senza prendere in considerazione tutti gli altri problemi che permeano la zona stazione”. Si pensa di risolvere il problema “facendo un tavolo tecnico con gli amministratori di detti condomini e sensibilizzando gli stessi soggetti e i custodi giudiziari a una relazione puntuale con le forze dell’ordine”. Insomma “questo dispositivo non ha alcun significato, ma e’ l’ennesima presa in giro di un partito ormai allo sfascio” (Fonte Dire).