Cantine dormitorio, l’ombra del business: indagini dei carabinieri

Un italiano 50enne è stato trovato ieri mentre dormiva in una cantina di un condominio di via Turri. Non c'erano segni di effrazione: non è il primo caso. Il rischio di una gestione “economica” delle cantine da parte dei proprietari

REGGIO EMILIA – “Business immobiliare” dietro le cantine dormitorio? I carabinieri stanno indagando sul fenomeno che si sta diffondendo nella nostra città. Ieri, in una cantina di un condominio di via Turri, l’ennesimo episodio: è stato trovato un italiano “abusivo” che ci dormiva dentro. L’uomo ha parlato di cirostanze eccezionali, ma le “dotazioni” da dormitorio rinvenute all’interno impongono, secondo i militari, degli accertamenti sul fenomeno.

I carabinieri stanno conducendo i dovuti accertamenti per verificare se i casi sinora emersi siano episodi sporadici riferiti alla scelta di chi, senza una casa, agli umidi, freddi e pericolanti casolari, predilige le più “confortevoli” cantine, o viceversa un vero e proprio fenomeno di gestione “economica” delle cantine da parte dei proprietari. Il fatto è che diversi sopralluoghi eseguiti dai carabinieri al mattino su richiesta dei proprietari o degli amministratori dei condomini, non sarebbero da ricondurre a tentativi di furto, ma a precise violazioni di domicilio da parte di chi sceglie le cantine per trascorrere la notte.

L’ultimo intervento, ieri pomeriggio, in un condomino di via Turri dove i carabinieri di Corso Cairoli, su richiesta dell’amministratore del condominio, sono intervenuti all’interno di una cantina trovando l’abusivo intento a dormire. La porta non presentava segni di effrazione mentre all’interno, avvolto con delle coperte, i militari hanno colto nel sonno, un uomo identificato in un cittadino italiano 50enne senza fissa dimora.

“Ho trovato la porta aperta e sono entrato per riposare”. Questa la giustificazione dell’uomo ai carabinieri che l’hanno svegliato chiedendoli contezza della sua presenza. L’uomo sentito dai carabinieri ha escluso ogni forma di pagamento ad alcuno per la sua presenza nella cantina, parlando di circostanza occasionale che tuttavia i carabinieri intendono approfondire essendo l’uomo stato trovato in possesso delle “dotazioni” (coperte) idonee all’occupazione non certo occasionale.

I militari intendono tenere sotto controllo il fenomeno per evitare che le cantine dei condomini possano diventare dei dormitori e, in un futuro prossimo, vedere magari eventuali proprietari senza scrupoli lucrare subaffittando i locali a persone bisognose.