Castelnovo Monti, salta l’elicottero: donna incinta portata a Reggio in ambulanza

Forza Italia e Movimento 5 Stelle: "I punti nascita in montagna vanno riaperti". Il Pd: "Inammissibile, l'Ausl deve fare chiarezza"

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – L’elisoccorso fa flop a Castelnuovo Monti, sull’appennino reggiano, e tornano le polemiche sulla chiusura del punto nascite. Attaccano Forza Italia e il Movimento 5 Stelle. “Altra tragedia sfiorata a causa della chiusura dei punti nascite in montagna”, afferma la deputata di Forza Italia Benedetta Fiorini. La donna, al sesto mese di gravidanza, avrebbe atteso invano per una quarantina di minuti l’arrivo dell’elicottero per poi essere trasportata a Reggio in ambulanza. L’episodio risale a sabato sera.

“Fortunatamente si e’ concluso tutto per il meglio”, sottolinea la forzista, ma “questo ennesimo brutto episodio ci conferma una volta in piu’ quanto la Regione a guida Pd sia lontana dai cittadini e addirittura giochi con la loro salute”. Ora, assicura Fiorini, “mi impegnero’ a fianco dei comitati dei cittadini e delle amministrazioni locali che hanno dovuto subire le scellerate decisioni delle Regione per chiedere al prossimo ministro della Salute la riapertura dei punti nascite montani”.

Secondo la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli le “tanto decantate condizioni di sicurezza che hanno portato alla chiusura del Punto nascita a Castelnovo sono del tutto inesistenti, anzi. La decisione di chiudere la struttura, come abbiamo sempre sostenuto, non fara’ altro che moltiplicare casi di questo tipo e di conseguenza il fattore di rischio per le future madri e i loro bambini”. L’episodio per la Cinque stelle (che chiede la riapertura dei punti nascita in una interrogazione) insegna che “basta una semplice avaria a un elicottero per rendere il servizio totalmente inefficiente, nonostante la giunta avesse presentato in pompa magna soltanto qualche mese fa il nuovo programma per le eliambulanze, con nuove aree per il decollo e nuovi mezzi”.

Il deputato del Pd, Antonella Incerti e il coordinatore del Pd della Montagna, Guido Tirelli, scrivono: “Quello che è successo sabato notte non è accettabile; una donna incinta non deve attendere l’arrivo di un elicottero per oltre 40 minuti, prima di iniziare il trasporto a Reggio Emilia in ambulanza. Non è ammissibile che il protocollo che deve essere messo in atto in situazioni di questo tipo sia così fragile da non riuscire a gestire in modo opportuno i problemi di disponibilità di un singolo mezzo. Non è ammissibile che il servizio del 118 non fosse stato preventivamente informato dei problemi tecnici e che non fosse disponibile una soluzione alternativa, per esempio, l’impiego di un diverso elicottero oppure una immediata attivazione del trasporto su strada. Crediamo che l’Ausl debba fare chiarezza con una inchiesta interna su quanto è accaduto e chiediamo che i cittadini vengano informati in modo esauriente e dettagliato su cosa non ha funzionato e perché. La nostra comunità ha ogni diritto di comprendere nel dettaglio il funzionamento delle procedure di emergenza, e di chiederne il miglioramento qualora non risultino adeguate a rispondere alle esigenze del territorio”.