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Piazza Martiri del 7 Luglio, i commercianti: “E’ troppo buia”

Un barista: "Dalle 5 in poi non si può più lavorare, la gente passa rasente i muri”. L’amministrazione dice che è una questione “scenografica” per fare risaltare la fontana, ma gli esercenti non si sentono sicuri

REGGIO EMILIA – E’ un coro: i commercianti di piazza Martiri del 7 luglio vogliono che la piazza sia più illuminata. Che in quella zona ci sia troppo buio è un fatto acclarato da molto tempo: nel corso delle tante riunioni fatte con gli esercenti della zona, a ridosso della riqualificazione della adiacente piazza della Vittoria, il problema è stato sollevato a più riprese.

Un argomento caldissimo, quello della sicurezza in quella zona, dato che, solo domenica scorsa, si è verificata un’aggressione a due fidanzatini, proprio in quella piazza, da parte di alcuni stranieri che non sono ancora stati identificati.

E la risposta da parte dell’amministrazione è stata sempre più o meno la stessa: in quella zona il buio è funzionale a valorizzare le luci del teatro Valli e della fontana. Insomma, si tratta di un buio scenografico che serve a rendere più bello l’impatto della precedente riqualificazione di piazza Martiri del 7 luglio. Peccato che l’assenza di luci nella zona, frequentata dagli spacciatori a partire dagli anni ’80, significhi creare un problemino di sicurezza non da poco. Nella penombra i trovano molto a loro agio gli sbandati che stazionano a fianco del Teatro Valli. L’omicidio maturato per contrasti nel mondo della droga, avvenuto nella non lontana via Nacchi, avrebbe dovuto contribuire ad aumentare il livello di attenzione.

E invece… “Qui dalle 5 in poi non si può lavorare – spiega il barista Carmine Costanzo – la gente attraversa la piazza passando rasente l’edificio della Banca d’Italia (per ora vuoto in attesa di riqualificazione, ndr), non c’è luce. Per ora la nostra salvezza è la pista di pattinaggio su piazza della Vittoria, che squarcia un po’ il buio. Ma di fatto la situazione è questa: la mattina anche questa piazza è Reggio Emilia, passano le famiglie e i bambini, c’è movimento. Dalle 16.30 scende il buio e tutto diventa un’incognita, non si sa in che città siamo”. Costanzo riconosce che qualcosina dal punto di vista della sicurezza è migliorato, negli ultimi anni, ma sottolinea che con il buio la gente ha comunque paura di attraversare la zona.

Descrizione che coincide con quella di altri esercenti. Paola De Pietri, di un vicino negozio di abiti, concorda con Costanzo: “Da quando è stata rifatta la piazza, soprattutto d’inverno la zona è molto buia e ho clienti che hanno paura ad attraversarla. Chi viene sporadicamente ce lo fa notare, ma anche per noi che siamo qui ogni giorno la situazione è chiara: la zona va illuminata meglio, così la gente avrebbe meno paura a venire qui”. Il tema è ben noto all’amministrazione: “C’era stato promesso diverse volte che si sarebbe fatta maggiore attenzione alla questione, durante diversi incontri che abbiamo avuto con l’assessore Maramotti”.

Cinzia Pasquali, dipendente di una profumeria dell’Isolato San Rocco, sottolinea le stesse problematiche. “L’illuminazione è poca, non c’è, e non è bello attraversare la piazza per chi magari lascia la propria auto al vicino parcheggio Aci di via Nacchi”. Sarebbe il momento di intervenire, a maggior ragione ora che l’area dell’isolato San Rocco sta attraversando una sorta di nuova primavera: “La zona sta rinascendo grazie ai commercianti, che illuminano la galleria. I negozi sono quasi tutti occupati e quindi sono ottimista. Ma resta il fatto che qua staziona anche ‘gentaccia’ e quando chiudiamo il negozio alla sera capita di vedere facce molto poco rassicuranti: servirebbe più sorveglianza e il buio della vicina piazza non aiuta”. Occorrerebbe “fare più ronde di controllo con le forze dell’ordine perché nell’ultimo periodo abbiamo visto la gente riavvicinarsi alle attività della zona, sono arrivati anche clienti di fascia medio alta”.

Marco Ruggiero, dal suo negozio di barbiere, spiega: “Sono qua da settembre e mi pare che non solo la piazza, ma anche la galleria non sia tanto illuminata. Se si può fare qualcosa per rendere più sicura la zona, io sono d’accordo, un filo di illuminazione in più può andare bene”. “Da quando è stata rifatta la piazza, l’illuminazione è a zero – spiega la negoziante Enrica Trioni – che su questa storia siano intervenuti il Questore e il Comandante del Carabinieri è un bene. Per essere una zona centrale della città, è troppo poco illuminata”.