Alluvione di Lentigione, la procura apre un’inchiesta

La procura di Reggio ha aperto un fascicolo, senza indagati per ora, per il reato di inondazione

REGGIO EMILIA – La procura di Reggio ha aperto un fascicolo, senza indagati per ora, per il reato di inondazione. Lo riporta la Gazzetta di Reggio. Un reato che può essere punito con la reclusione da 5 a 12 anni. La magistratura dovrà cercare di capire se vi sono delle responsabilità delle autorità di vigilanza sul corso del torrente Enza e di chi era preposto ad avvisare la popolazione, relativamente all’alluvione che ha fatto andare sott’acqua il paese di Lentigione martedì all’alba.

Bisognerà capire se era stata fatta una corretta manutenzione agli argini e se era possibile avvisare la popolazione che si è letteralmente svegliata con l’acqua in casa, quella mattina, nonostante la piena dell’Enza fosse già evidente fin dal giorno precedente e avesse già raggiunto livelli di allerta rossa come dimostrato anche dal grafico che pubblichiamo.

A Sorbolo, per esempio, il sindaco ha detto di aver capito che la piena stava arrivando tramite un sms di allerta giunto dalla Regione e si è messo a suonare ai campanelli delle case, consigliando di mette al riparo auto, persone e oggetti dai piani terra delle abitazioni. A Brescello, come noto, comune commissariato da un anno e mezzo per mafia, il sindaco non c’è e ci sono tre commissari prefettizi al posto suo. Chi doveva avvisare i cittadini?

E ancora. Cosa hanno fatto protezione civile ed enti di bacino visto che l’allerta rossa doveva essere già scattata nella giornata di lunedì? L’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e l’Arpae della Regione Emilia Romagna non si sono resi conto della situazione? Come questo giornale ha già scritto, che la situazione fosse critica era evidente.

A mezzogiorno di lunedì l’idrometro di Sorbolo segnalava già lo sforamento della linea rossa

Lunedì il torrente Enza alla stazione di monitoraggio di Sorbolo aveva superato il livello di allerta rossa (11 metri) alle 11 del mattino. Lo stesso giorno, alla stazione di monitoraggio di Vetto e di Cedogno, il livello di allerta rossa era stato raggiunto e superato alle 18. La cassa di espansione del torrente Enza ha raggiunto e superato il livello di allerta rossa alle 21. Nella notte fra lunedì e martedì si tenne una riunione d’urgenza in prefettura a Reggio, ma non furono presi provvedimenti. Martedì mattina un migliaio di persone si sono svegliate sott’acqua a Lentigione.