Correggio, il sindaco su sentenza Encor: “Faremo appello”

Il primo cittadino: "Tuteleremo i servizi e i posti di lavoro, non alzando la tassazione"

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CORREGGIO (Reggio Emilia) – “Non ci siamo mai sottratti al nostro impegno di trasparenza su Encor, fornendo sempre una puntuale informazione al consiglio comunale e alla città”, dice il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi relativamente alla sentenza di primo grado che condanna il Comune a pagare 14 milioni di euro per il crack Encor.

Continua il sindaco: “Analizzeremo a fondo anche questa sentenza con i nostri legali, ma posso anticipare che certamente proporremo appello alla sentenza di primo grado. Abbiamo già affrontato le difficoltà che sono derivate dalle precedenti due sentenze emesse, sempre dal Tribunale di Reggio Emilia, nelle cause promosse dal Banco Popolare e da San Felice Banca 1893 e anche in questo caso non verremo meno a quanto necessario per far fronte a questa ulteriore pronuncia giudiziale sfavorevole per il nostro Ente. Lavoreremo ogni giorno con determinazione per la migliore soluzione possibile, come abbiamo fatto fino ad oggi, tutelando i servizi e i posti di lavoro, non alzando la tassazione e lasciando le polemiche a chi sembra più interessato ad augurarsi che tutto proceda di male in peggio solo per un proprio interesse politico”.

E conclude: “Per ripianare il debito, oltre a perseguire ulteriormente la razionalizzazione delle spese già intrapresa in questi anni, abbiamo approntato un piano di alienazioni sul quale dovremo continuare a lavorare. Lo scorso anno, inoltre, abbiamo presentato due esposti alla Corte dei Conti e in Procura e confidiamo quindi che la Magistratura faccia chiarezza sulle responsabilità relative a questa vicenda. Ribadiamo ancora una volta che la nostra volontà prioritaria è di tutelare al meglio il Comune di Correggio e i cittadini che abbiamo l’onore di rappresentare e saremo al loro fianco fino alla fine di questa vicenda che tanto ha segnato la nostra città dal 2014 ad oggi”.

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