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Castelnovo Monti, l’Usl: “Via il punto nascite, ma non i servizi”

In Appennino i negozi listati a lutto. Le Cicogne: "Noi non molliamo"

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – A Castelnovo Monti il punto nascite dell’ospedale Sant’Anna sara’ chiuso. Ma, dopo la decisione del ministero che ha respinto ieri la deroga chiesta dalla Regione per garantire l’operativita’ della struttura, non tutti i servizi al parto saranno azzerati nel presidio montano dell’appennino di Reggio Emilia. L’azienda Usl ricorda infatti che i consultori e gli ambulatori continueranno a garantire le attivita’ di assistenza alla gravidanza: ecografie, corsi di preparazione alla nascita, assistenza in puerperio, sostegno all’allattamento. Nulla cambia inoltre per quanto riguarda l’attivita’ ginecologica.

L’Ausl reggiana invita inoltre le future mamme, anche quelle seguite da ginecologi privati, a mettersi in contatto con il servizio “salute donna” di Castelnovo Monti (tel.0522.617337) per comunicare lo stato di gravidanza, usufruire dei servizi sul territorio ed entrare in un monitoraggio utile a garantire assistenza in caso di bisogno. Le ostetriche del distretto montano contatteranno periodicamente le future mamme iscritte al servizio per valutare l’andamento della gravidanza, fornire informazioni sul percorso nascita e sui servizi disponibili nel periodo pre e post parto. Proponendo infine un percorso di accompagnamento, in altri ospedali della provincia (Reggio Emilia, Montecchio, Scandiano) o fuori (Sassuolo).

Domani i negozi della montagna reggiana saranno listati a lutto, con le vetrine oscurate in segno di protesta per la chiusura del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. L’iniziativa e’ promossa dal comitato di cittadini Salviamo le Cicogne di montagna che per due anni ha tentato di scongiurare la soppressione della struttura. “Ci avete vestiti a lutto ma siamo piu’ vivi che mai”, si legge in post di Facebook. E ancora:”Non molliamo”.