Pedofilo liberato dal giudice, l’ira di Salvini: “Pazzesco, non è giustizia”

Il leader leghista: "Il governo chiacchiera di "lotta al terrorismo", mentre un pedofilo finto profugo è tranquillo a spasso per Reggio". La Spadoni: "Episodio di una gravità inaudita"

REGGIO EMILIA – “Un immigrato pakistano di 21 anni, richiedente asilo, ha violentato un ragazzino disabile di 13 anni in provincia di Reggio Emilia. Arrestato, ha confessato. Oggi è già libero. Il giudice, tal Giovanni Ghini, ha deciso che per ora il povero immigrato non meritasse né il carcere, né gli arresti domiciliari. Il governo chiacchiera di “lotta al terrorismo”, mentre un pedofilo finto profugo è tranquillo a spasso per Reggio. Pazzesco. Questa non è giustizia, questo non è il Paese che voglio lasciare ai miei figli: andiamo a governare”.
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, insorge contro l’ordinanza del Gip Ghini che ieri ha lasciato a piede libero, con il solo obbligo di firma, il 21enne pakistano che nel luglio scorso aveva violentato un ragazzino sordomuto di 13 anni in un Comune della Bassa reggiana. Una decisone che ha fatto subito molto discutere, così come hanno fatto discutere le motivazioni nell’ordinanza che qui vi riportiamo.
Si legge: “Lo straordinario senso di autodisciplina dimostrato dal……, che si è messo da solo agli arresti domiciliari, basta, anche senza la pienissima confessione, a garantire che le esigenze cautelari possano essere soddisfatte con misure diverse dalla custodia in carcere. Preso atto dell’impossibilità di proseguire con gli arresti domiciliari (i familiari dell’uomo non lo vogliono più in casa, ndr), conviene applicare un congruo cumulo di misure (che sono poi l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla vittima, ndr)”.
Il sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta sull’abuso condotta dai carabinieri, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il 21enne e ha annunciato il ricorso al Riesame contro la decisione del Gip.
Sulla vicenda interviene anche Maria Edera Spadoni, deputata del Movimento Cinque Stelle, che scrive: “L’immediata scarcerazione con obbligo di firma dell’autore dello stupro nei confronti  del minore disabile e’ di una gravità inaudita. Verra’ presentata interrogazione ai ministri competenti ed avviato ogni passo istituzionale per far sì che questi episodi, che minano in primo luogo la credibilità della Giustizia e dello Stato, non si ripetano. L’autore risulta essere un pakistano richiedente asilo. Come membro della commissione affari esteri chiederò di bloccare immediatamente l’iter di richiesta asilo e di avviare quanto prima la procedura di espulsione del richiedente che al momento risulta a piede libero”.