San Polo, lo spaccio corre su WhatsApp: sei arresti

I carabinieri hanno ricostruito l’intera filiera gestita da un insospettabile commesso. Tra i clienti, anche studenti minorenni. Spacciati in dodici mesi tre chili di droga

SAN POLO (Reggio Emilia) – Dopo circa un anno di indagini i carabinieri di San Polo hanno smantellato una vera e propria rete di spaccio di droga “2.0”. Gli ordini infatti correvano via WhatsApp e in maniera esplicita da parte dei clienti, che contavano sul sistema di protezione con la crittografia “end-to-end” garantito dall’applicativo di messaggistica.

Nonostante questi accorgimenti tecnologici i militari sono pero’ riusciti a chiudere il cerchio arrestando oggi il “grossista” della filiera, un insospettabile in quanto incensurato commesso ghanese 32enne, che lavorava in un negozio di abbigliamento in zona stazione a Reggio. Importanti i numeri dell’indagine che ha portato a 6 arresti, di cui 4 in flagranza di reato e 2 su custodia cautelare, 7 denunce in stato di liberta’, 14 segnalazioni come assuntori per i clienti (tra cui studenti minorenni) e il sequestro di circa 3 etti di droga tra marijuana, hascisc e cocaina.

Complessivamente sono state inoltre documentate centinaia e centinaia di episodi di spaccio che hanno comprovato l’immissione sul mercato di quasi 3 chili di droga. Lo stesso Gip del tribunale di Reggio, nell’ordinanza a carico del commesso finito in manette, ha definito l’attivita’ di spaccio del 32enne “un’attivita’ imprenditoriale, naturalmente proiettata verso il futuro”.

L’indagine e’ iniziata l’anno scorso con l’arresto in flagranza di un soggetto marocchino che svolgeva la propria attivita’ di pusher nel comune di San Polo d’Enza. A meta’ dicembre 2016 l’uomo, scarcerato e sottoposto all’obbligo di dimora, aveva continuato a spacciare da casa. Seguendo i suoi movimenti i carabinieri hanno cosi’ ricostruito tutti gli episodi e i protagonisti di un anno dell’attivita’ illecita.