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Tutino: la rottura tra il Pd ed elettorato è profondissima

L'assessore in viaggio verso Roma alla convention della sinistra Pd al teatro Vittoria: "Stare insieme significa rispettarsi ed ascoltarsi, l'unitá non è un valore di per sé"

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REGGIO EMILIA – “Tra liberazione e disperazione. Questo è il sentimento che attraversa gli elettori del Partito Democratico. La liberazione di chi fatica a stare in un progetto che da tempo ha perso gran parte della sua originaria energia e vede nella possibile nascita di un nuovo progetto politico una svolta”.

Lo ha scritto l’assessore all’Ambiente del Comune di Reggio, Mirco Tutino, mentre andava stamattina alla convention “Rivoluzione socialista” di Enrico Rossi, al Teatro Vittoria di Roma. Continua Tutino: “Disperazione, invece, per chi ritiene che “extra ecclesiam nulla salus”. Una sensazione potentissima di paura. Difficile accettare le divisioni in una terra, l’Emilia, che ha fatto dell’unire e della capacità di stare insieme un pezzo della propria identità. Ma il mondo va ben oltre lo spazio compreso tra il Po e gli appennini e la rottura tra il Pd e l’elettorato di centrosinistra è profondissima”.

Scrive l’assessore: “Ha poco senso discutere di quanti parlamentari se ne andranno se prima non si comprende perché se ne sono andati milioni di voti. Apprezzo e faccio mio ogni appello all’unità, persino quelli di chi ha sostenuto l’astensione del Pd al referendum sulle trivelle di un anno fa, di chi ha taciuto mentre la campagna sulla riforma costituzionale assumeva toni insopportabilmente populisti o che non ha aperto bocca mentre si prendevano a calci nel sedere i sindacati sul job’s act. Stare insieme significa rispettarsi ed ascoltarsi, l’unitá non è un valore di per sé”.

E aggiunge: “Sarò al Teatro Vittoria dei Roma oggi, sono contento che grazie ad Enrico Rossi l’iniziativa nata per promuovere il nostro progetto sia diventata più grande e diventi un unico grande messaggio per l’assemblea nazionale del nostro Partito, il Pd. Vedremo se la risposta ci farà ancora sentire a casa oppure no. Io spero di sì e lo dico chiaramente perché le mie opinioni possono piacere o meno, ma le ho sempre espresse con chiarezza senza lasciarle ai fuori onda o ai bisbigli. In ogni caso, credo che si possano far nostre le parole di Obama: “non importa cosa succederà, domani sorgerà ancora il sole”.

Conclude Tutino: “Ho scelto di iscrivermi ad un Partito a 16 anni, vedevo l’impegno politico come una strada per vivere in una società migliore. Grazie a tanti compagni di viaggio, questa scelta è diventata più di una passione e mi ha dato l’opportunità di lavorare concretamente sui progetti nei quali credo. Con delusioni e risultati. Tutto questo non dipenderà da un contenitore che per quanto rassicurante è e sarà sempre uno strumento. Dipende dalla sostanza”.

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