L’Anpi: “Con protesta contro Boschi non c’entriamo”

Il presidente Fiaccadori: "La posizione dell'Anpi nazionale è il no al referendum costituzionale ma chi dice sì non è oggetto di scomuniche. L'accostamento a Casapound non ci è piaciuto. Le consegneremo una lettera"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Non e’ promossa dall’Anpi di Reggio Emilia la manifestazione di protesta organizzata per domani in citta’ in occasione della visita del ministro Maria Elena Boschi. Lo puntualizza, parlando con la Dire, il segretario dell’associazione dei partigiani, gia” storico tesoriere del Pd provinciale Ermete Fiaccadori. L’Anpi incontrera’ pero’ il ministro a quattr’occhi per consegnarle una lettera di rimostranze in merito agli accostamenti fatti dell’associazione a Casapound sul tema del referendum.

Il siparietto e’ previsto a margine del convegno per celebrare il 70esimo anniversario del voto alle donne (promosso dal Comune e dalla stessa Anpi) le cui conclusioni sono affidate al ministro. Boschi visitera’ pero’ anche alcuni banchetti per la raccolta delle firme per il referendum, lanciati sempre per domani dal Pd. Spiega dunque Fiaccadori: “Non so bene chi abbia presentato e chi ha chiesto il permesso per la manifestazione. Questo lo puo’ dire la Questura. Ma certamente non e’ stata l”Anpi. Poi almeno sul Carlino – nell’edizione nazionale, ndr- ho letto che ci sara’ una iscritta all’Anpi, ma questo e’ nell’ambito della liberta’ di opinione che ciascuno puo’ esercitare anche come iscritto dell’Anpi. Quindi non e’ che noi dobbiamo epurare qualcuno o meno”.

Il presidente conferma poi: “L’Anpi invece ha ottenuto la possibilita’ di incontrare il ministro Boschi e le consegneremo una lettera in cui protestiamo e la critichiamo perche’ in un’occasione ci ha paragonato, affiancandoci al voto del no, a Casapound. E allora noi motiveremo il perche’ riteniamo questa accusa non solo infondata ma anche offensiva”.

I partigiani saranno quindi presenti al convegno “che oltretutto – evidenzia Fiaccadori – celebra il 70esimo del diritto al voto delle donne e la Resistenza. Non e’ stata cosa da poco arrivare a quel risultato: il ruolo che hanno avuto le donne nella Resistenza, tenendo conto che le donne non avevano mai votato prima, gli fu riconosciuto anche nella Carta costituzionale e nel diritto universale di voto. E’ stato un riscatto importante”.

Ecco perche’ “questa e’ un’occasione che secondo noi e’ importantissima e la vicenda dei referendum, dei comitati del si’ e del no, deve stare fuori dalla sala del Tricolore, dalla sala del convegno, e su questo abbiamo avuto rassicurazioni”. Sulla visita del ministro ai banchetti Fiaccadori aggiunge: “Non posso assolutamente pensare di impedire a Boschi di farlo. L’importante e’ che, nell’occasione istituzionale di questo ricordo e di questa celebrazione, non vengano mescolate le cose. Su questo ci e’ stata data rassicurazione. Per questo noi saremo presenti al convegno, l’Anpi parlera’ e pero’ ci e’ stato dato questo particolare momento dell’incontro in cui consegnare la lettera”.

Il presidente, infine, fa il punto su come si comporteranno gli iscritti dell’associazione nella consultazione referendaria: “Ieri, in un’assemblea a Scandiano si e’ discusso anche del referendum: alcune persone hanno dichiarato che voteranno per il si’, ma nessuno ha minacciato di restituire tessere e di fare gesti clamorosi pur non condividendo la decisione del centro”. La posizione dell’Anpi, prosegue Fiaccadori, “e’ il no: io ieri sera l”ho ribadita e qualcuno si e’ alzato per dire che non era d’accordo e che riterra” di votare si'”.

Questo “e’ legittimo, l”Anpi ha nei suoi principi una posizione che e’ quella del pluralismo e ha una sua posizione. Pero’ se c’e’ qualcuno che dissente non e’ certo oggetto di scomuniche”, conclude il presidente (Fonte Dire).

Più informazioni su