Zona stazione, Sassi: “Nessuna sospensione servizio idrico”

Il vicesindaco: "Tutti i soggetti coinvolti lavorino con senso di responsabilità e competenza"

REGGIO EMILIA – Il vicesindaco e assessore al Welfare del Comune di Reggio Emilia Matteo Sassi interviene sul tema delle morosità diffusa nel pagamento delle forniture centralizzate del teleriscaldamento e dell’acqua, in riferimento alle notizie riportate questa mattina sui giornali.

Scrive Sassi: “L’amministrazione comunale si sta attivando per evitare qualsiasi sospensione del servizio idrico nei condomini che a oggi hanno problemi di morosità. Si tratta in tutto di una ventina di casi distribuiti in tutta la città, la maggior parte nella zona della Stazione centrale, tra via Turri e via Paradisi.
Le criticità si verificano nei casi in cui sono presenti i servizi centralizzati, dove non si può cioè procedere con i distacchi selettivi delle utenze di chi non paga regolarmente le bollette. Come amministrazione comunale ci rendiamo disponibili ad incontrare gli amministratori di condominio che  decidessero di volerci contattare al fine di favorire il dialogo e il confronto con Iren. Crediamo si debba agire secondo un principio di responsabilità e solidarietà, cercando di ottenere la massima collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, al fine di concretizzare soluzioni concertate per la soluzione dei problemi”.

Continua Sassi: “I debiti esistono e spesso sono molto rilevanti, in alcuni casi superano i centomila euro a condominio. Si tratta di una situazione che questa amministrazione ha ereditato dal passato perché le morosità, non solo quelle dell’acqua ma anche quelle del teleriscaldamento, fanno riferimento ai sei/sette anni precedenti; anni in cui il debito è più che quadruplicato. E’ dunque evidente che le soluzioni si possono trovare guardando al futuro e non certo al passato. L’Amministrazione comunale non è stata ferma sul tema del riscaldamento, ma in accordo con Iren ha proposto patti molto vantaggiosi e il rientro del debito tramite rateizzazioni ventennali, di fatto senza interessi per gli utenti. La maggior parte dei condomini interessati ha tuttavia deciso di rifiutare la proposta fatta, aprendo la strada al distacco del teleriscaldamento. Solo due condomini della Zona stazione hanno accettato la proposta e infatti sono rimasti allacciati; questo, a mio parere, dimostra che si tratta di una proposta fattibile e sostenibile, da poter concretizzare anche in altri casi. Da mesi è inoltre attivo un gruppo di lavoro che coinvolge il Comune, Iren, le associazioni degli amministratori di condominio e dei proprietari immobiliari e il sindacato degli inquilini, che ha come obiettivo, su scala cittadina, di individualizzare, dove possibile, il servizio di teleriscaldamento e monitorare i casi di criticità. A breve presenteremo alla città gli esiti di questo lavoro e i risultati ottenuti”.

Conclude il vicesindaco: “Voglio ricordare, infine che, per venire incontro ai cittadini, da alcuni mesi è stato aperto, all’interno del Polo territoriale Est dei Servizi sociali di via Vecchi, un Punto di ascolto rivolto ai proprietari ed affittuari dei condomini ai quali sono state interrotte le forniture di teleriscaldamento, e che hanno bisogno di ripristinare e mettere in sicurezza gli impianti. Diversi cittadini si sono già rivolti a questo servizio, provvedendo quindi a individualizzare le utenze e a razionalizzare il servizio di riscaldamento con soluzioni tecniche diversificate. La nostra impressione è che i residenti storici della zona, hanno visto in maniera positiva il distacco dal servizio centralizzato, intendendolo come un nuovo inizio rispetto al debito-mostro che avevano sulle spalle”.