Destra in piazza e sinistra in corteo: tanto rumore per nulla fotogallery video

Pensionati nostalgici in piazza Martiri del 7 Luglio, giovani arrabbiati ma non troppo in corteo in via Roma e toni retorici e istituzionali in piazza Prampolini

REGGIO EMILIA – Un vecchio, seduto, infreddolito e stanco, con una bandiera italiana ammosciata sulle spalle in piazza Martiri del 7 Luglio. Un’anziana, con la bandiera di Rifondazione comunista, che guarda, a pochi passi di distanza, le forze dell’ordine in mezzo a via Crispi.

Via Crispi

Sono le due istantantanee che rimangono nella mente del cronista al termine di una mattinata che doveva essere calda, politicamente, e invece, a parte le temperature polari, è stata piuttosto tranquilla con legittima soddisfazione delle forze dell’ordine che non hanno dovuto fare gli straordinari.

Eppure le premesse c’erano tutte. Da una parte la Destra reggiana che, con un centinaio di persone, occupa un luogo simbolo della sinistra, ovvero quella piazza Martiri del 7 Luglio ’60 che, 56 anni fa, vide morire cinque operai reggiani sotto il fuoco delle forze dell’ordine del governo Tambroni.

Dall’altra Aq16, Sel e tutto un gruppo di movimenti e associazioni aderenti alla sinistra, circa seicento manifestanti, che, in corteo, arrivano fino a piazza del Monte a pochi passi da piazza Martiri. In mezzo un cordone di poliziotti a sbarrargli la strada. Ma gli scontri, temuti, non ci sono stati.

Da una parte le canzoni patriottiche e l’inno italiano e, dall’altra, la canzone “Per i morti di Reggio Emilia” e “Bella ciao”. In piazza Martiri del 7 Luglio un centinaio di persone (fra cui il capogruppo di Fi in consiglio comunale, Giuseppe Pagliani), per la maggior parte pensionati, nostalgici dei tempi che furono e, lungo via Roma e la via Emilia, seicento persone, per la maggior parte giovani, che negli anni Settanta sarebbero scappati a gambe levate dagli scontri di piazza che avvenivano allora.

In mezzo (perché la sinistra è in grado di dividersi anche sull’antifascismo) la manifestazione di Piazza Prampolini con il Pd (anche se alcuni come i consiglieri Dario De Lucia e Lanfranco De Franco, più la consigliera regionale Silvia Prodi erano anche alla manifestazione di Aq16 e Sel) , l’Anpi, la Cgil (perché la Fiom era all’altro corteo, anche se poi, alla fine è confluita in piazza del duomo, ndr). Qui hanno fatto da padrone toni retorici e istituzionali con la senatrice Albertina Soliani e il sindaco Luca Vecchi sul palco.

Alla fine i giovani di Aq16 si sono riappropriati,pacificamente, di piazza Martiri del 7 Luglio, al grido di “Fuori i fascisti da Reggio Emilia”, con il permesso della polizia che li ha fatti passare dato che i manifestanti della Destra, vista la loro non più tenera età, erano già al calduccio a rifocillarsi nelle loro case.