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Seta, Tutino attacca su Odorici e produttività Modena

L'assessore ribatte: "I loro autisti percorrono meno chilometri. Serve discontinuità"

REGGIO EMILIA – Una risposta garbata ma ferma. E’ quella che Mirko Tutino, assessore alla Mobilita’ del Comune di Reggio, oppone all’offensiva del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli sul rinnovo dei vertici di Seta. Lunedi’ infatti i soci dell’azienda di trasporto pubblico all’ombra della Ghirlandina si sono sostanzialmente messi di traverso sulla nomina del reggiano Roberto Badalotti nel ruolo di amministratore delegato e blindato l’attuale presidente Pietro Odorici, proponendo una proroga della sua carica fino a settembre.

Il tutto condito da richiami ai vicini del Tricolore affinche’, prima di avanzare nomine, mettano in ordine in casa propria, soprattutto dal punto di vista finanziario. Tra le proposte avanzate da Modena, tra l’altro, quelle di una uniformita’ sulle tariffe e sulla gestione del personale, con bilanci distinti per ciascun bacino. “Siamo d’accordo su buona parte del documento del presidente della Provincia e sindaco di Modena Muzzarelli”, spiega Tutino alla ”Dire”.

“Pensiamo che la discussione in corso su Seta debba pero’ essere focalizzata sul futuro della societa’, sul suo piano industriale, sulla qualita’ dei servizi e rifuggendo dalla tentazione di condizionare il governo quotidiano e le scelte della societa’ attraverso il dualismo tra territori”, ribatte pero’ Tutino. Se infatti “ci dovessimo concentrare sul mero rapporto tra territori, in un’ottica perequativa tra i bacini di Modena e Reggio, in relazione al numero di abitanti, al bacino reggiano spetterebbero 500.000 chilometri finanziati in piu’. Sara’ una nostra richiesta da avanzare rapidamente alla Regione e non e’ un tema da utilizzare come arma tra i soci di Seta”.

Sulla rendicontazione per bacino dei rispettivi costi e ricavi, l’assessore Tutino afferma invece: “Certamente e’ necessario certificare il vero bilancio dei singoli bacini. Si scoprirebbe che, a parita’ di stipendio, ogni autista modenese percorre circa 5.000 chilometri in meno all”anno rispetto al suo collega di Reggio e i dati – sottolinea Tutino – sono riscontrabili dal pre-consuntivo Seta. Questa inferiore produttivita’, in valore assoluto, significa un costo non distante dai 3,5 milioni di euro”. Inoltre, “in termini assoluti Reggio ha subito, negli ultimi 3 anni, un taglio del 20% al numero di chilometri percorsi ed ha contribuito in maniera determinante al risanamento dell’azienda. Ha pagato i tagli sulla propria pelle ed i cittadini se ne sono resi conto. In questo anno abbiamo chiesto, ed in parte ottenuto, che si invertisse questo percorso e l’azienda ha chiuso il proprio bilancio in attivo”.

Passando alle tariffe Tutino fa notare che “a fronte di un piano industriale serio presentato dal nuovo management, si potranno valutare gli opportuni adeguamenti tariffari. Nulla va chiesto ai cittadini in assenza di un progetto di sviluppo del trasporto pubblico della nostra citta’ e della provincia”. L’armonizzazione dei contratti integrativi, anche questa richiesta da Modena, “e’ – prosegue l’assessore reggiano parlando con la ”Dire” – una soluzione sulla quale i nuovi amministratori dell’azienda potranno lavorare e non c’e’ mai stato un veto da parte di Reggio Emilia in questo senso. Era gia’ previsto nel piano industriale di Seta e non e’ stato portato a termine”.

Per quanto riguarda le aziende partecipate a cui fa riferimento il sindaco Muzzarelli, proponendo una loro integrazione o soppressione, “e’ ovvio che si tratta di Til”, specifica Tutino, ricordando che la societa’ e’ al 100% di proprieta’ degli enti locali reggiani, ma “si occupa solo in piccola parte di trasporto pubblico locale (con meno del 10% dei chilometri complessivi gestiti da Seta) ed in gran parte si occupa di granturismo, noleggio di automezzi, car sharing, gestione di mezzi elettrici, gestione della sosta, trasporto disabili e scuolabus”.

Tutte attivita’, evidenzia l’assessore, “che hanno prodotto nel tempo importanti ricadute pubbliche nella comunita’ reggiana e che non sono in conflitto con l’attivita’ di Seta”. Ad esempio, “nel campo del trasporto pubblico, Til gestisce i Minbu’ della citta’ di Reggio Emilia, che rappresentano l”unico servizio che in questi anni e’ stato apprezzato dalla popolazione in maniera unanime e che riceve un contributo diretto del Comune di Reggio Emilia pari a 560.000 euro annui”.

Til e’ quindi “un bene comune e sul tavolo non c’e’ nessuna ipotesi di cessazione della sua attivita’. Non e’ stata avanzata, ad oggi, nessuna proposta di integrazione. Deve essere valutata ogni forma di cooperazione e di collaborazione con le altre aziende di trasporto della nostra regione”. Arrivando infine al rinnovo dei vertici aziendali Tutino spiega: “Siamo disponibili a discutere tutti i temi sul tavolo: qualita’ del servizio, integrazione tra territori ed efficienza nella gestione di tutti i tre bacini. Siamo convinti dell”esigenza di aprire una nuova fase che includa sostanziali elementi di discontinuita’ rispetto al passato”.

Nella scelta dei nuovi manager, pero’ “ad ogni modo, oltre al mero rispetto delle normative sarebbe opportuno cercare competenze e titoli che avvicinino il nostro trasporto pubblico locale a quello esistente in Europa”, conclude l”assessore.