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Iren, i sindacati: “No a trasloco laboratorio analisi acqua”

Sindacati sul piede di guerra: "E' un presidio di sanità pubblica"

REGGIO EMILIA – No alla chiusura del laboratorio Iren di Reggio Emilia per il servizio di analisi e controllo dell’acqua. Lo gridano i sindacati Filtcem Cgil, Femca-Cisl e Uil tec, dopo la comunicazione arrivata dall’azienda il 3 ottobre che informa il trasferimento dell’attivita’ nelle analoghe strutture di Piacenza, Genova e Torino. Le organizzazioni sindacali annunciano battaglia e “intraprenderanno tutte le iniziative possibili per contrastare questa scelta aziendale”, chiedendo inoltre “una immediata presa di posizione da parte delle forze politiche locali ed in particolare del sindaco di Reggio Emilia, in qualita’ di referente della proprieta’ pubblica di Iren”.

Nel merito ricordano inoltre che “la provincia di Reggio Emilia e’ l’unica del perimetro Iren gestita interamente per tutti i servizi a rete (acqua potabile, reticoli fognari, depuratori, smaltimento dei fanghi)” e il laboratorio interno, in servizio dagli anni ’70, “rappresenta un elemento di sicurezza per la salute e l’igiene pubblica”.

Non solo: e’ anche quello in cui viene effettuato il maggior numero di analisi “ed e’ portatore del maggior numero di certificazioni rispetto agli altri laboratori di Iren”. I sindacati infine, si richiamano alla delibera del dicembre 2015 del consiglio comunale di Reggio Emilia, nei successivi atti di Atersir e negli ordini del giorno votati a larga maggioranza dai consiglieri del capoluogo, in cui e’ ribadito che “la struttura di controllo analitico e’ ritenuta qualificante per la garanzia di qualita’ del servizio idrico”.