VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – “La paura non va mai via. Rimane dentro per sempre”. A 91 anni Loretta Righi conserva negli occhi e nella memoria ogni istante della strage di Cervarolo. Aveva appena otto anni e mezzo quando, il 20 marzo 1944, i soldati della divisione corazzata tedesca Hermann Göring, con la complicità dei fascisti della Repubblica Sociale Italiana, entrarono nel piccolo borgo dell’Appennino reggiano, radunarono gli uomini nell’aia del paese e ne uccisero 24, prima di incendiare le case (video di Reggio in Diretta).
