Un medico siriano: “Isis ha usato gas contro i civili”

REGGIO EMILIA – “Sono arrivate qui da me alcune persone ferite da un attacco con gas a Marea. Erano circa una cinquantina: donne, uomini e bambini”. Il dottor Alì Nasser, responsabile dell’ambulatorio di Bab al Salam, il campo profughi siriano al confine con la Turchia, sulla strada che da Azaz porta al posto di frontiera con la città turca di Kilis (una cinquantina di chilometri a nord di Aleppo), è sicuro che quelle persone che sono arrivate dalla vicina città di Marea sono state colpite da agenti chimici utilizzati dall’Isis. “Per me era gas Mostarda”, dice a Reggio Sera il dottore che collabora da anni con la onlus modenese Speranza – Hope For Children.

Siria

Gli effetti dell'attacco con presunti agenti chimici