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Washers, da piccola impresa manifatturiera ad azienda con una reputazione continentale

Il titolare Gianluca Lambertini: “Non è semplice ritagliarsi uno spazio importante in Germania, ma dopo anni di duro lavoro siamo riusciti a farci apprezzare anche oltralpe. Il 28 novembre saremo a Brema per partecipare all’inaugurazione di un nuovo comparto industriale”

REGGIO EMILIA – I tedeschi diffidano di tutti, o quasi. Le eccezioni sono davvero poche, una di queste è per il manifatturiero emiliano: sono tantissime infatti le aziende metalmeccaniche (perlopiù modenesi) che collaborano attivamente con le aziende tedesche. Questo avviene grazie al grande lavoro svolto dalle nostre piccole e medie imprese negli anni, lavoro che ha fatto sì che la reputazione delle aziende di casa nostra crescesse a tal punto da farci diventare partner dei colossi di Germania.

Una delle aziende maggiormente coinvolte in questo processo è la Washers Italia di Modena, azienda specializzata nella produzione di minuteria metallica.

“Da molti anni viaggio e visito personalmente le realtà più interessanti e partecipo agli eventi, non è stato semplice ma dopo qualche anno, quando vedono che sei una persona seria e che hai alle spalle strutture produttive importanti allora tutto cambia e inizi a godere della loro fiducia”. Così Gianluca Lambertini, titolare di Washers, imprenditore modenese che crede fortemente nell’internazionalizzazione del nostro manifatturiero.

L’imprenditore ha aggiunto: “Con Washers siamo attivi in diversi mercati, ma quello tedesco resta quello più interessante e più importante. Siamo vicini di casa e la loro metalmeccanica è una delle colonne portanti dell’intero continente. Grazie ai nostri viaggi siamo riusciti a costruire rapporti importanti; devo molto a Confindustria, grazie al mondo associativo siamo riusciti ad avvicinarci a mercati importanti in diversi continenti. Oggi Washers (www.washers-italia.it) è una realtà importante, in Germania siamo molto stimati e siamo fieri di ricevere telefonate da imprenditori e inviti a eventi a numero chiuso. Proprio il 28 novembre tornerò in Germania, a Brema, per l’inaugurazione di un importante polo industriale. Queste relazioni sono fondamentali e sono d’aiuto a tutto il nostro comparto. Ritengo che la metalmeccanica emiliana non abbia nulla da invidiare alle altre realtà mondiali: questo mestiere l’abbiamo nel sangue”.