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Il trading online funziona? Attenzione al rischio truffe

REGGIO EMILIA – Ormai il fenomeno è noto. Ci sono centinaia di call center in giro per l’Europa che non fanno altro che chiamare persone per cercare di convincerle ad andare online a fare investimenti. I numeri di telefono delle persone vengono rastrellati non si sa da dove e poi si ricevono chiamate dove vengono promessi guadagni stratosferici che nella stragrande maggioranza dei casi si rivelano solo una presa in giro.

Per telefono si promette la presenza di un consulente personalizzato che dovrebbe guidare l’agire dell’aspirante investitore. Tra le centinaia di migliaia di chiamate che vengono effettuate ogni giorno la maggior parte delle persone attaccano subito il telefono in faccia, ma qualcuno resta ad ascoltare le proposte perché pensa possa trattarsi di un affare.

Gli operatori sono capaci di convincere le persone che non riattaccano a fare quasi qualsiasi cosa con toni suadenti e promesse di ricchezza, e a quel punto sono pronti a sfilare dei soldi a chi voleva soltanto regalarsi un sogno.

Il problema qui non è il Trading Online, attività sicura e certificata di perse, ma un falso trading online fatto apposta per truffare le persone e gettare sul lastrico famiglie e persone. La frode è piuttosto facile da portare avanti in un contesto come quello italiano dove l’assenza di una cultura finanziaria nella maggior parte della popolazione è un problema atavico.

Ma il trading online funziona?
In realtà si, il trading online funziona ed è un’attività che se svolta per bene è in grado di far guadagnare molti soldi a coloro che lo praticano, ma ci vogliono molte competenze, non si può pensare di cominciare a guadagnare dall’oggi al domani. Ma soprattutto è necessario rivolgersi a piattaforme legali per fare trading, quelle non truffano i propri clienti.

Il trading online organizzato è attività seria, anche se non esente da rischi, mentre il trading truffa è problematico perché tende a far pensare alle persone di stare realmente acquistando beni e servizi o azioni che in realtà non entreranno mai in suo possesso.

Le cifre di un fenomeno
Solo nei primi due mesi del 2019 la Consob ha ordinato la chiusura di 34 siti e tre pagine Facebook che facevano credere ai consumatori di investire in qualcosa che non esiste.

Nella maggior parte dei casi alle spalle ci sono organizzazioni criminali internazionali. Anche loro hanno imparato come sfruttare la rete a loro vantaggio per riuscire a fare ricavi illegalmente riuscendo a vendere promesse a caro prezzo. Nel 2018 ci sono stati più di 400 esposti da parte di cittadini che hanno denunciato il fatto di essere stati truffati.

Il problema però è che non tutti denunciano, questo perché non tutti sono disposti ad ammettere di aver subito una truffa e di essere stati presi in giro quindi preferiscono non far sapere nulla a nessuno. Ma come fare per evitare di cadere in trappola? In realtà ci sono diversi modi per evitare di essere vittima di truffa e vedersi sottratto il denaro.

Il segreto innanzitutto è quello di imparare a distinguere le società serie da quelle che invece hanno messo su un sito e immagini convincenti soltanto allo scopo di architettare una truffa. Un primo passo può essere quello di verificare sul sito della Consob se è presente una licenza ad operare attraverso i numeri di licenza che le società autorizzate espongono in bella vista sui propri siti internet. Il sito della Consob contiene molte informazioni per evitare di essere truffati.

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