Le notizie dal territorio

Informazione Pubblicitaria

Prestiti personali e tassi d’interesse: come scegliere il migliore secondo Marco Germanò

REGGIO EMILIA – Nella scelta del miglior prestito personale c’è sempre tanta confusione. Tra tassi di interesse elevati e garanzie alternative inconvenienti, molti richiedenti si ritrovano in difficoltà durante la valutazione del finanziamento.

Per scegliere un finanziamento, occorre fare delle valutazioni importanti, molto spesso sottovalutate. Non è sufficiente verificare la somma di denaro da poter ricevere, bensì, vi sono una serie di elementi che soltanto chi ne capisce saprà accertarsi della reale situazione.

A tal proposito abbiamo chiesto ad uno dei migliori esperti nel settore dei prestiti personali senza busta paga o cessione del quinto nonché responsabile editoriale di Prestitimag.it (https://prestitimag.it/), Marco Germanò.

Come valutare un buon prestito personale

Per scegliere un buon prestito personale, vanno individuati dei fattori ben specifici. Ecco di seguito, 5 regole da seguire:

Verifica del TAN: l’acronimo sta per Tasso Annuo Nominale, grazie al quale è possibile identificare il costo relativo all’interesse da applicare sulle rate da sborsare mensilmente. Più tale elemento sarà basso, maggiore sarà la convenienza.

Spese accessorie: talvolta le spese accessorie (non strettamente associate al pagamento degli interessi o al rimborso di capitale), sono esose. Le banche includeranno i costi relativi agli iter burocratici, quale l’imposta da bollo per il contratto, i costi dell’apertura e chiusura pratica, per una potenziale assicurazione e per le comunicazioni inviate periodicamente.

Assicurazione: non si tratta di una scelta permanentemente obbligatoria, dipenderà dal caso specifico e dalla banca a cui si affida il richiedente. Essa potrà essere anche facoltativa, in entrambi i casi però, è indispensabile assicurarsi del costo necessario per la copertura.

Garante: le società finanziarie sono sempre molto attente sulle possibilità che hanno per riottenere la cifra prestata. Grazie al soggetto garante, le possibilità di insolvenza si riducono notevolmente, questo si traduce in un trust in più che accorcia i tempi e velocizza l’erogazione del credito.

Allungare la durata: più anni sono inseriti nel piano d’ammortamento, più sarà facile l’approvazione del prestito personale. Chiaramente ogni contratto, al fine di essere conveniente, sarà soggettivo in base al rapporto tra il reddito del richiedente e la data di scadenza.

Tassi di interesse di un prestito personale: cosa cambia tra TAN e TAEG

Tra gli elementi più importanti per decretare il miglior prestito personale, vi è la valutazione di un tasso di interesse. Quest’ultimo, si suddivide in TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Il primo parametro, indica il valore percentuale annuo relativo agli interessi da pagare per ottenere il prestito desiderato. Il secondo invece, riassume la spesa totale da sostenere per concludere il finanziamento.

Tali calcoli sono utili al fine di evitare l’usura bancaria. Non è caso che online, è possibile trovare diversi strumenti di conteggio del tasso usurario che permettono di conoscere orientativamente, la soglia massima che un istituto bancario può far pagare per un prestito personale.

I dati che occorrerà inserire sono:

  • Il tipo di finanziamento (in questo caso andrà selezionata la voce Credito personale);
  • L’importo che la banca erogherà;
  • La percentuale relativa al tasso di interesse (è indicato sul contratto);
  • Mese di inizio (da quando è stato sottoscritto il contratto).
  • Mese in cui termina il contratto.

Automaticamente il contatore, ricaverà la soglia massima dei tassi di interesse applicabili al finanziamento personale.

Assicurazione sul prestito personale: cosa bisogna sapere

Come detto anticipatamente, l’assicurazione sottoscritta per un prestito personale può essere obbligatoria o facoltativa. Il primo caso, riguarda essenzialmente la cessione del quinto dello stipendio, una soluzione utile agli enti di credito, che vogliono tutelarsi ed evitare insolvenze a causa di decessi o licenziamenti improvvisi.

La polizza facoltativa invece, viene valutata dal richiedente in base alle effettive convenienze. Qualora si voglia tutelare la propria famiglia da eventuali debiti da pagare, è suggerito valutare la sua sottoscrizione. La tutela vale anche in caso di eventuale impossibilità di pagamento della rata del debito.

I periodi di incertezze economiche possono capitare a chiunque, per questo motivo un’assicurazione potrebbe mettere in sicurezza il soggetto in difficoltà, ed evitare che egli possa pagare in più e rischiare di essere segnalato al CRIF come cattivo pagatore o protestato.

Questi sono tutti i parametri da tenere in considerazione su come scegliere il miglior prestito personale in base alla propria situazione.

Più informazioni su