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L’imponente crescita del mercato dello streaming

Lo streaming ha raggiunto nuove vette di popolarità negli ultimi mesi, rivelandosi un metodo efficace per eliminare lo stress e distrarsi dalla situazione surreale che l'intero pianeta ha affrontato

REGGIO EMILIA – Negli ultimi anni abbiamo visto un aumento esponenziale del numero dei servizi che offrono contenuti multimediali in streaming e on demand a fronte del pagamento di un canone mensile o contributi una tantum per i noleggi. Il modello è riuscito nel tempo ad arginare il fenomeno della pirateria online, portandolo a minimi storici. Questo risultato è stato raggiunto grazie soprattutto a prezzi concorrenziali che consentono di avere a disposizione enormi librerie e soprattutto, a differenza della classica programmazione televisiva, di vedere ciò che si vuole, quando si vuole.

Se Netflix ha fatto da apripista, ben presto si sono fatti vivi Prime Video di Amazon, Tim Vision del colosso telefonico, Disney+ e molti altri, che in un certo senso hanno iniziato a saturare il mercato. La presenza di così tante piattaforme che vogliono la propria fetta di consumatori, può in realtà essere un bene, poiché contribuisce a tenere i prezzi concorrenziali, evitando monopoli da parte di singoli.

Tanto tempo in casa
Anche i più pessimisti ben difficilmente avrebbero potuto ipotizzare che il mondo intero sarebbe stato costretto, per alcuni mesi, a cambiare le proprie abitudini di vita, privilegiando il tempo da trascorrere in casa piuttosto che all’aperto. Il lockdown messo in atto, ovvero la chiusura della maggior parte degli esercizi, ha costretto parte della popolazione a rimanere tra le quattro mura domestiche e, per quelli che hanno potuto, lavorare da remoto.

Tuttavia, non si vive di solo lavoro e, se non è possibile uscire per svagarsi un po’ e magari incontrare amici e parenti, bisogna pur trovare un’alternativa. A seguito di questa chiusura, dunque, lo streaming ha visto un vero e proprio boom di iscrizioni, mettendo a dura prova gli stessi server delle compagnie. Netflix, per esempio, ha ridotto l’output qualitativo dei video per tutta la durata del lockdown per mantenere il servizio fruibile a tutti i clienti.

Questa forma di intrattenimento è divenuto l’unico modo per far sì che gli utenti si potessero svagare e dimenticare per un po’ di essere in una situazione surreale; un modo, tra l’altro, accessibile dalla maggior parte dei consumatori poiché basta avere uno smartphone o uno Smart TV e una connessione a internet.

Come usufruire dello streaming
Per chi non avesse già preso in considerazione la sottoscrizione a un servizio di quelli citati, ma volesse entrare nel mondo dello streaming, ci sono alcune cose importanti da valutare, come la scelta di un TV adatto per la visione dei contenuti. In vendita potete infatti trovare, ormai a prezzi stracciati, numerose tipologie di Smart TV, ovvero apparecchi in grado di agganciarsi alla rete internet casalinga per sfruttare la connessione, proprio come uno smartphone o un computer. Per il loro utilizzo avrete bisogno di un modem con modulo Wi-Fi o, preferibilmente, il classico cavo di connessione LAN.

Se avetre già un televisore, però, e non volete spendere centinaia di euro solo per dedicarvi allo streaming, non abbiate timore poiché esistono anche altre soluzioni che potremmo indubbiamente definire a buon mercato. Parliamo in particolare dei TV box, apparecchi simili a decoder che, collegati al televisore tramite cavo HDMI e al modem tramite cavo o Wi-Fi, riescono a eseguire applicazioni specifiche per la visione dei contenuti multimediali.

Qualora decidiate di optare per questa soluzione, bisogna ricordare che non tutti i TV box sono compatibili con i servizi più popolari. Prima di procedere all’acquisto, quindi, bisogna già sapere che sottoscrizione avete intenzione di effettuare: se Netflix è il programma per eccellenza, supportato dalla maggior parte dei dispositivi in vendita, lo stesso non si può dire di applicazioni di nicchia come Infinity e Tim Vision, esclusivi per il mercato italiano.

Per avere un’idea dei prodotti più interessanti potete dare un’occhiata al sito Nafura dove troverete informazioni, recensioni e classifiche sui prodotti più popolari per lo streaming.

Streaming da smartphone
Sebbene il display non sia particolarmente grande e la risoluzione spesso non arriva al Full HD, ovvero 1.920 x 1.080 pixel, si rivela una soluzione molto popolare per chi, nonostante tutto, è stato costretto a utilizzare mezzi di trasporto anche durante il lockdown per raggiungere il luogo di lavoro. Dal momento che bisogna rispettare una certa distanza, che potremmo definire di sicurezza, anche quando si viaggia, è divenuto difficile comunicare con il prossimo.

Lo smartphone viene in aiuto per intrattenersi durante viaggi in autobus o in treno che possono durare anche un’ora o più. I cellulari, sia quelli con sistema operativo Android sia iOS, hanno accesso alla quasi totalità delle applicazioni dei servizi in streaming, non dovrete quindi preoccuparvi di una eventuale incompatibilità a meno che non abbiate uno smartphone con più di sei anni alle spalle.

Va però sottolineato che lo streaming è esoso quando si tratta di dati video, rischiando di consumare tutti i vostri gigabyte in pochissimo tempo. Una delle soluzioni è quella di sottoscrivere un piano con il proprio operatore telefonico che offra GB illimitati per la visione di video o, in alternativa, sfruttare l’opzione “Download” di alcuni servizi.

Per esempio, Netflix permette di scaricare episodi sul proprio dispositivo mobile usando la connessione Wi-Fi casalinga, per poi vederli in modalità Offline quando non si ha a disposizione la rete dati fuori casa. Una vera e propria comodità che vi farà risparmiare non poco. Al momento, però, questa opzione non è disponibile per tutti i servizi streaming e bisogna comunque essere abbonati per poterne usufruire.