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“Lavorare da casa? Noi di Iter siamo favorevoli”

Massimo Ghirardini: "Questo tipo di iniziative aiuta a guadagnare tempo libero, aiuta le tasche di chi lavora, libera le strade dal traffico e rende tutto più dinamico”

REGGIO EMILIA – Il mondo del lavoro cambia, si evolve e propone nuove soluzioni. Lavorare da casa, in collegamento in remoto è una realtà in tanti paesi come Stati Uniti e Giappone, mentre in Italia la questione è certamente più complicata, perché siamo affezionati al cartellino, all’ufficio affollato e perché dobbiamo avere la sensazione di abitare l’azienda, affrontando però lunghe code al semaforo e finendo per perdere ore preziose, utili per rigenerarsi e per lavorare con maggiore armonia.

Massimo Ghirardini, co-titolare di Iter Innovation, dice: “Il lavoro da remoto aiuta il dipendente e garantisce un’elevata qualità del prodotto finale: nella nostra azienda di Reggio Emilia diamo spesso la possibilità di organizzarsi in questo modo e i risultati sono ottimi. Questo tipo di iniziative aiuta a guadagnare tempo libero, aiuta le tasche di chi lavora, libera le strade dal traffico e rende tutto più dinamico. Nella nostra azienda, che ha sede a Reggio Emilia, abbiamo adottato la possibilità di lavorare da remoto riscontrando ottimi risultati”.

L’imprenditore di Iter Innovation, azienda molto attiva nel mondo delle nuove tecnologie e nella ottimizzazione dei processi gestionali, aggiunge: “I nostri collaboratori gestiscono in autonomia diverse attività che gli vengono affidate, sono dei dipendenti ma nella loro gestione dei progetti sono ‘indipendenti’: dialogano costantemente con la squadra ma sono liberi di potersi ritagliare delle giornate di lavoro da casa, dove restano collegati con l’azienda via chat o in collegamento video. Se non lavori al tornio, se non lavori costantemente ad una macchina o ad una catena di montaggio puoi tranquillamente gestire diverse attività da casa”.

L’imprenditore ha parlato di come i ragazzi di Iter Innovation gestiscono questa possibilità e di come il lavoro da remoto sia d’aiuto a tutti: “A me importa che il lavoro sia curato e preciso, se vuoi lavorarci dal tuo portatile e non dalla scrivania in azienda poco importa, quello che conta è la passione, la preparazione e il risultato finale. In azienda abbiamo diversi collaboratori, alcuni vengono da altre città, altri dalla Romagna, e spesso si trovano a casa di uno o dell’altro per terminare progetti importanti, preferendo un ambiente domestico all’ufficio e questo è possibile solo attraverso il corretto utilizzo dei tanti strumenti che oggi abbiamo a disposizione. In questo modo salvaguardiamo l’ambiente, abbattiamo le ore di traffico, il tempo passato in auto diventa tempo libero e limitiamo le spese di manutenzione dell’auto, il consumo di carburante… Inoltre, ogni tanto, cambiare habitat lavorativo aiuta a concentrarsi”.

Ghirardini, molto attivo anche nel mondo associativo, ha concluso dicendo: “Iter offre una consulenza specifica per aiutare le aziende ad attrezzarsi per meglio gestire il lavoro in remoto, dai gestionali agli strumenti per utilizzare al meglio il tempo lavorativo a disposizione: saremo lieti di ospitarvi in azienda per parlarne insieme”.

Articolo a cura di tgimprese.com