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La nascita di una stella di nome Romelu Lukaku

REGGIO EMILIA – L’Inter è una squadra che ha dato molto alla storia del calcio italiano, in primis, e internazionale, in secundis. Nella stagione 2019/2020, l’arrivo successivo all’acquisto di Lukaku fa ben sperare alla squadra di Giuseppe Conte che potrebbe tornare in vetta alla classifica del migliore capocannoniere Serie A dopo molti anni di assenza. Anche il calcio scommesse ha risentito dell’arrivo del calciatore belga alla squadra italiana. Goal su goal e vittorie su vittorie hanno portato Lukaku in cima alla lista dei candidati alla vittoria del premio più prestigioso per il miglior realizzatore di reti della Serie A.In questo articolo si andrà a conoscere la storia e l’avventura di Romelu Lukaku, l’uomo del momento che sta facendo sognare il popolo milanese nero – azzurro. la sua storia è molto interessante, le squadre con le quali ha giocato sono importanti club di tutta Europa e di tutto il mondo. La cosa più importante, però, che Romelu Lukaku ha insegnato alla gente è che, per quanto difficile, nulla è impossibile.

Una macchina da goal

La storia calcistica di Romelu Lukaku inizia alle giovanili del Rupel Boom, una squadra della terza divisione belga nel 1999, all’età di 6 anni. Nel giro di pochi anni, nel 2004, veste la maglia giallo – nera del Lierse. Con il club segna ben 116 reti in 70 partite. Il talento del padre si sente dal momento che anche Roger Lukaku è stato un calciatore di successo, attaccante dell’ex – Zaire. Tornando a Lukaku jr., il giovane passa, dopo due anni, all’Anderlecht dove mette in risalto il suo talento ancora una volta. 41 goal in 98 partite con le giovanili e 29 goal in 55 incontri con la prima squadra belga.Il debutto nella massima divisione belga arriva quando il giovane Lukaku non è nemmeno maggiorenne, ad appena 16 anni e pochi mesi. Dopo appena tre mesi dal debutto con la squadra bianco – viola, arriva il primo spettacolare goal nel match contro lo Zulte Waregem. Dopo un grande debutto in casa, in Belgio, arriva il contratto con l’Inghilterra. Ecco che, quindi, Lukaku parte per Londra.

L’eroe d’Inghilterra

E’ del 2011 l’arrivo di Lukaku al Chelsea, un approdo fenomenale anche se, in 8 partite, il giocatore belga – congolese non segnerà nemmeno un goal. Andrà in prestito ai rivali del West Bromwich con i quali segnerà 17 goal in 35 partite prima di tornare al Chelsea per sole due partite. Lukaku viene ceduto all’Everton e, con la squadra inglese, il giovane calciatore mette a segno 68 goal in 141 incontri. Molti, a dire il vero abbastanza per entrare nelle mire di un’altra squadra inglese: i Diavoli Rossi del Manchester United.
E’ proprio con la squadra di Manchester che la stella di Lukaku inizia a splendere. Il giovane, infatti, mette in risalto la sua tecnica e il suo modo di giocare, di prendere palla e di portarla in rete. 28 goal in 66 partite lo portano anche in nazionale, con i colori del suo Belgio che tante soddisfazioni gli aveva dato fin da giovane. Lukaku diventa una presenza fissa con i colori della squadra fiamminga dato che segna 52 goal in 84 partite dal 2010 af oggi.

L’arrivo in Italia

Già eroe di molte avventure in Inghilterra, Lukaku diventa il pupillo agli occhi di Giuseppe Conte, l’allenatore dell’Inter che aveva spesso visto giocare il belga sui campi verdi degli stadi inglesi con le maglie di Chelsea, West Bromwich, Everton e Manchester United. Per questo motivo, Conte ha voluto Lukaku in Italia, all’Inter.
Il primo mezzo anno di gioco di Lukaku è stellare. In 29 match segna 19 goal con una gran voglia di continuare a mietere nuove reti e di diventare uno dei migliori calciatori della Serie A di calcio.