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Il lockdown riabilita i videogiochi

L’Oms rivaluta i videogiochi: sono un aiuto durante il lockdown

REGGIO EMILIA – L’emergenza coronavirus ha rivoluzionato le nostre vite imponendoci sacrifici e cambi nella gestione della nostra quotidianità. Tra queste, la chiusura delle scuole, ormai già da fine febbraio, hanno portato molti genitori a trovare strategie diverse per accudire i figli, inventandosi giochi, riscoprendo la fantasia e molte attività manuali. Molti ragazzi però, abituati a tecnologia e dispositivi smart, preferiscono il mondo virtuale e i videogiochi, sia online sia in console.

Molto spesso abbiamo sentito dire che i videogiochi fanno male, che possono creare delle serie dipendenze e possono portare a traumi nei giocatori più piccoli. E questo è in parte vero. Come ha già definito l’Organizzazione mondiale della sanità, se l’esposizione ai giochi è prolungata, può avvenire il gaming disorder, malattia introdotta pochi mesi fa proprio dall’Oms.

In questa quarantena però sono cambiate molte cose, e sicuramente si necessità di tutte le forze in campo per sconfiggere il virus. Ed è per questo che l’Oms si è rivolta ai produttori e gestori di videogiochi, tra cui le grandi come Activision Blizzard, Snap Games, Twitch, Big Fish Games e Riot Games per avviare il programma #PlayApartTogether. Attraverso i videogiochi è infatti possibile trasmettere anche un messaggio positivo, per fermare il virus e per far sentire meno soli i minori.

I videogiochi infatti, possono avere anche un potere terapeutico ed educativo. Effettivamente non tutti i giochi e non tutto il gioco virtuale fa male. Studi hanno anche dimostrato come i videogiochi (sempre sotto sorveglianza dei genitori per la fascia d’età e per i contenuti), possano migliorare la concentrazione e alleggerire lo stress. Anche la percezione, il processo decisionale, la memoria e l’attenzione migliorano, soprattutto nei giochi d’azione e avventura.

In un periodo come quello che stiamo vivendo però, immergersi per qualche tempo in un mondo di fantasia, dove noi siamo gli eroi, può essere un metodo per elaborare anche lo stress accumulato in queste settimane, lasciando fuori le preoccupazioni, liberando la mente ed imparando. Ecco dunque che i videogiochi durante il lockdown possono essere un elemento positivo, sia per i minori sia per gli adulti.

Proprio per questo una delle piattaforme più usate dai videogiocatori ha messo a disposizione moltissimi giochi gratuiti: basta visitare il sito di Steam per trovare tutti i titoli free-to-play. Ma online trovate anche moltissime altre piattaforme con cui connettervi e giocare online, sia a titoli nuovi sia a giochi che hanno fatto la storia del gaming, come sulle piattaforme di retrogaming.

Naturalmente – e soprattutto per i minori – è necessario garantire anche la sicurezza durante il gioco, soprattutto quando si usano piattaforme online. Va verificata dunque la fonte del gioco, la tipologia e anche mettere in sicurezza la connessione, ad esempio con una VPN che trovate anche in offerta. Oltre a queste raccomandazioni però, i videogiochi possono diventare un prezioso alleato durante il lockdown, per minori e anche adulti.

Per un’esperienza di gioco ideale assicurati che la tua connessione Internet sia abbastanza veloce. Gli esperti dei test di velocità di Speedcheck consigliano che sia di almeno 3-5 Mbps o superiore. Se vuoi controllare la tue velocità, vai su www.speedcheck.org e fai un test.