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Cosa è e a cosa serve un tassellatore

REGGIO EMILIA – La necessità di fare un buco nel muro può sembrare banale. Ma come tutte le cose della vita, dipende dal tipo di buco che si deve fare e dal tipo di muro. Se in genere all’interno delle nostre case i trapani possono essere utilizzati sia per bucare le pareti che il legno, occorre però un altro tipo di strumento per le superfici più dure, come metalli, pietra e soprattutto cemento armato. II tassellatore è quello che fa al caso nostro. Si tratta di un trapano adatto perforare superfici in cemento armato, pietra e metallo. Il tassellatore è un trapano molto potente, adatto ai materiali più duri. Come sempre esistono diversi tipi di tassellatore, a batterie come elettrico.

Differenza tra trapano e tassellatore
Il tassellatore funziona con un pistone che, mediante la compressione dell’aria, consente di avere maggiore potenza sulla punta, per forare i materiali più resistenti. In genere per i lavori domestici viene utilizzato il tassellatore batteria: ne esistono di diversi tipi, in particolare sul web si trovano offerte dei tassellatori Makita. Il tassellatore elettrico, invece, è destinato a un utilizzo professionale perché più potente. Ed anche in questo caso vi sono offerte sul web molto interessanti.

Scegliere il giusto tassellatore
Una prima regola per scegliere un tassellatore è cercare di capire che tipo di lavoro si deve fare, su quale superficie e per quante volte si deve utilizzare questo utensile. In altre parole, la potenza del tassellatore è in funzione del lavoro da svolgere: per piccoli lavoretti saltuari sono più che adatti i tassellatori a batteria. Se invece l’uso è frequente, allora meglio optare per un modello elettrico. Per avere risultati eccelsi, un tassellatore di almeno 900 watt può essere l’ideale, dato che i professionali partono da almeno 1.500 watt. In secondo luogo, per scegliere il migliore tassellatore si deve sempre dare un’occhiata all’impugnatura: la comodità è necessaria, per eseguire il lavoro al meglio e per tutto il tempo che occorre, altrimenti il rischio è di affaticarsi troppo in fretta. Ancora meglio se il tassellatore riduce le vibrazioni e quindi la possibilità di sollecitazioni agli arti e ai muscoli, abbassando la possibilità di errori o imprecisioni dovuti alla stanchezza.

Scegliere il mandrino giusto
Un altro fattore da considerare è che tipo di mandrino si utilizza. Il mandrino è la parte del trapano che consente alla punta di ruotare e quindi produrre la potenza necessaria a perforare le superfici. Esiste il mandrino a cremagliera, che ha bisogno di una chiave per essere fissato, il mandrino autofissante che si fissa con la mano e il mandrino a innesto rapido. Non solo. Se si lavora col calcestruzzo, meglio un mandrino che permette anche la percussione; in questo modo la punta del trapano oltre al movimento di rotazione, si sposta anche in avanti, facilitando la penetrazione nel materiale. Infine il tassellatore dovrebbe avere la funzione “Roto-Stop”, vale a dire che blocca la rotazione e aziona solo la percussione, in modo da poter utilizzare il tassellatore in modo più versatile.

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