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Come scegliere una chitarra elettrica

REGGIO EMILIA – Se avete dato un’occhiata alla vetrina di un negozio di musica, probabilmente sarete rimasti sorpresi dalla quantità di chitarre elettriche esposte. Questo strumento si presenta con diverse forme, dimensioni e configurazioni che possono rendere la scelta davvero molto difficile, specialmente per i neofiti.
Questo ovviamente vale per qualsiasi strumento a corda e non, sebbene le chitarre elettriche siano molto diverse tra di loro in quanto spesso una marca o un modello particolare si rivela più adatto a suonare un determinato genere musicale piuttosto che un altro. Sebbene non ci sono regole precise per scegliere una chitarra elettrica, possiamo darvi qualche utile suggerimento per aiutarvi a comprare quella giusta per le vostre esigenze.

Il genere musicale
La chitarra elettrica è stata assoluta protagonista della musica dagli anni ’50 fino ai primi anni del nuovo millennio, e sebbene abbia perso un po’ di popolarità risulta ancora molto presente nella musica pop e soprattutto nei vari generi di nicchia. Solitamente quando si desidera acquistare una chitarra elettrica, bisogna avere un minimo in mente che genere musicale si vuole suonare. Se amate il rock o il blues elettrico allora potete puntare su una Gibson, mentre se preferite il funk o lo shuffle blues texano allora una bella Fender può fare al caso vostro.

Queste chitarre però sono molto costose, quindi spesso è preferibile orientarsi verso modelli più economici, prodotti dalle marche surrogate di queste famose ditte: la Epiphone per la Gibson e la Squire per la Fender. Fender e Gibson sono le marche più conosciute, sebbene la seconda abbia sofferto la bancarotta nel 2018 e sia in fase di ristrutturazione.

Sul mercato ci sono tante altre realtà più adatte a suonare determinati generi. Le ESP e le Jackson sono le preferite dagli amanti del metal, in quanto hanno un suono corposo sui bassi e aggressivo sugli alti. La scuola giapponese con Ibanez e Yamaha invece è in grado di produrre chitarre molto versatili, infatti spesso sono la scelta migliore per i principianti. Su lachitarrafelice potrete trovare la classifica con le recensioni dei modelli con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Pick-up attivi o passivi?
I pick-up si occupano di mandare il segnale elettrico dello strumento all’amplificatore, quindi sono determinati per quanto riguarda il suono. I pick up di tipo ‘passivo’ sono quelli più diffusi, in quanto più comunemente utilizzati nei generi musicali come il blues e il rock. Questi pick up trasmettono un suono più caldo e permettono al musicista di esprimere al meglio il suo tocco.

A livello di accuratezza e di taglio però sono meno precisi, infatti nel metal o nell’hard rock dove le distorsioni sono molto elevate, spesso vengono predilette le chitarre con i pick up attivi per ottenere una buona chiarezza del suono.

Tastiera in acero o in palissandro?
Uno dei grandi dilemmi che spesso i chitarristi si trovano ad affrontare, ma che spesso si riduce ad una questione di gusti personali e di genere musicale, proprio come i pick up. In generale la tastiera in acero risulta più scorrevole per le dita, infatti è spesso consigliata per i principianti che vogliono allenare la tecnica. D’altra parte la tastiera in palissandro fornisce un suono più caldo e profondo, adatto per l’accompagnamento dei brani con accordi e per assoli di ‘feeling’ con bending e vibrati.

Le corde
Sul mercato ci sono le comunissime chitarre elettriche a sei corde, ma anche quelle a sette o otto corde! Come potete immaginare è meglio puntare su una chitarra a sei corde in quanto le altre possono dare non poche difficoltà all’inizio, inoltre non è detto che siano adatte a tutti i generi.

Infatti i modelli a sette corde sono prevalentemente utilizzati nel metal o nell’hard rock sperimentale, mentre quelli a otto corde sono un’esclusiva di alcuni sottogeneri di nicchia come il djent. Una buona sei corde risulta sicuramente più versatile, oltre che più maneggevole, ma se amate la musica più estrema potrete sicuramente apprezzare il suono aggressivo, profondo e tondo di una sette corde.

La forma
La forma del corpo di una chitarra elettrica può variare da quella più classica a quelle più ‘strane’. Su questo possiamo dare pochi consigli in quanto si tratta di una questione di gusti estetici, sebbene venga difficile immaginare un ‘bluesman’ o un chitarrista di una band pop con una chitarra dalla forma a V. In linea di massima, se non avete mai imbracciato una chitarra elettrica, è sempre meglio puntare su uno strumento con un design canonico, in modo da poter suonare da seduti con la giusta postura.