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Come funziona la truffa dell’omonimia nel trading online

REGGIO EMILIA – Nel trading online si sente spesso parlare di truffe, infatti sebbene la maggior parte delle società sono serie e affidabili, alcuni operatori senza scrupoli inventano continuamente dei modi per raggirare i trader. Una delle trappole più difficili da scovare è il trucco dell’omonimia, uno stratagemma con il quale spesso vengono messi nel sacco anche investitori esperti. Ecco come funziona e in che modo difendersi.

Cos’è la truffa dell’omonimia?
L’aumento dei controlli da parte delle Autorità, soprattutto dal luglio 2019 quando la Consob è stata dotata di nuovi poteri che le consentono di far oscurare le piattaforme illegali, ha costretto i truffatori a escogitare nuovi sistemi. Uno di questi è quello dell’omonimia, il quale consiste nello sfruttare il nome di un broker certificato per raggirare degli ignari trader.

Spesso leggere i racconti di chi è passato per questa situazione lascia veramente stupiti, poiché è davvero facile cadere in queste trappole se non si presta sempre la massima attenzione. Episodi come questa incredibile storia, in cui ignari manigoldi hanno utilizzato l’omonimia con il noto broker Investous, fanno capire quando sia importante una corretta informazione sul trading online.

La truffa consiste nell’adoperare il nome di un broker affidabile, una società in possesso di tutte le licenze e autorizzata a fornire servizi d’intermediazione finanziaria per gli investitori. Per evitare problemi, poiché il nome del sito è ovviamente già preso, si effettuano delle piccole modifiche, ad esempio cambiando l’estensione del dominio oppure sostituendo, eliminando o aggiungendo una lettera.

In questo modo diventa veramente semplice ingannare degli investitori che vogliono fare trading, poiché si possono fare delle ricerche e pensare che le recensioni positive siano quelle nei confronti del vero broker. Notare una piccola differenza non è facile, ad esempio tra marco.com e marco.fm, oppure con marcos.com o ancora una variante come marco.info.

Inoltre in questo esempio si tratta di un nome comune, mentre con sigle di società straniere scoprire un cambiamento minimo è estremamente arduo. Basta un po’ di distrazione per pensare che sia tutto ok, per ritrovarsi a depositare soldi in un conto fasullo. Infatti queste piattaforme spariscono dopo poche settimane, portandosi via tutti i soldi versati e lasciando ogni cliente più povero ma senza aver perso perché investiva nel trading.

Come difendersi dalla truffa dell’omonimia
Rispetto a quanto possa sembrare la truffa dell’omonimia è davvero molta diffusa, infatti sono state colpite recentemente anche grandi banche e compagnie assicurative. I clienti distratti, i quali ad esempio volevano sottoscrivere una polizza online, finivano per effettuare il pagamento in una piattaforma falsa, sebbene perfettamente identica a quella originale.

Per evitare tali situazioni bisogna innanzitutto innalzare il livello di attenzione, controllando sempre che si stia digitando il nome corretto del sito web della società. Ciò è necessario specialmente in presenza di aziende straniere, le quali possono presentare dei nomi difficili da ricordare, per i quali risulta complesso accorgersi di una lettera in più o in meno.

Inoltre è indispensabile verificare sempre le licenze e i contatti della piattaforma, in questo modo si possono scoprire delle truffe meno elaborate, in cui mancano alcuni dettagli all’interno del portale fasullo. Per una maggiore sicurezza è essenziale controllare il nome della società e le licenze sui siti specializzati, ad esempio rivolgendosi al portale della Consob o alle piattaforme di trading che offrono servizi di consultazione dei broker fasulli.

Ciò permette di notare subito l’omonimia, evitando di aprire conti di trading con società ingannevoli pronte a rubare tutti i propri soldi. Non meno importante è segnalare la situazione alle Autorità, informando anche il broker di modo che potrà pendere i dovuti provvedimenti, denunciando la società che utilizza il trucco dell’omonimia. Questa truffa crea infatti un notevole danno d’immagine al broker certificato, il quale avrà tutto l’interesse a far oscurare il portale illegale.

Infine è fondamentale stare attenti ai dettagli, poiché sono proprio i particolari a fare la differenza. Un operatore di trading legale non assumerà un atteggiamento aggressivo, adoperando pubblicità ingannevoli e azioni di spam per incitare all’investimento. Al contrario proporrà delle comunicazioni informative, per mostrare i servizi e le proposte di trading disponibili nella sua piattaforma.

La professionalità è senza dubbio un aspetto rilevante, per capire se si tratta di un broker onesto o di un truffatore. Come sempre nella vita è necessario essere prudenti, controllare tutto più volte e non fidarsi mai di nessuno. A volte basta una minima disattenzione per cadere in un tranello, non riuscendo a capire come sia stato possibile essere così ingenui.