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Borsa: oggi conviene investire tramite banca oppure con una piattaforma di trading?

REGGIO EMILIA – Con la borsa USA ai massimi, e una crescita dell’equity che ormai va avanti da marzo 2020, sono sempre di più le persone che scelgono di approfittare del momento positivo per cominciare a investire in borsa. Grazie alle nuove tecnologie operare sui mercati finanziari è piuttosto semplice al giorno d’oggi, basta aprire un conto d’investimento e iniziare a negoziare azioni e altri strumenti finanziari.

Ancora oggi in molti si affidano alle banche per investire, tuttavia spesso non si tratta della soluzione migliore. Questa opzione è indicata soprattutto per chi vuole acquistare dei titoli da tenere in portafoglio per molti anni, quindi per investitori value a bassissima operatività. La banca può essere la modalità giusta anche per altre operazioni, come l’acquisto di titoli di Stato o la sottoscrizione di servizi di consulenza e money management.

Al contrario, per la maggior parte delle persone che vogliono investire in modo autonomo l’alternativa migliore è un broker specializzato, un intermediario autorizzato in grado di proporre servizi dedicati e una piattaforma di trading online moderna. Questo servizio garantisce diversi vantaggi a chi vuole operare in borsa, per questo motivo è un settore in crescita, specialmente tra gli investitori più giovani, abituati all’innovazione tecnologica e con maggiore volontà di aumentare le proprie competenze.

Banca o broker: quali sono i vantaggi delle piattaforme elettroniche di trading?

Gli investimenti in borsa con una banca non sono vantaggiosi per piccolo trader privato, in quanto bisogna pagare commissioni elevate, spesso non sono presenti tutti gli strumenti offerti dai broker, inoltre la gamma di asset su cui operare è in genere limitata. Se investire in borsa con banca non conviene, gli esperti del sito Investireinborsa.org segnalano alcune alternative convenienti, indicando quali sono le migliori soluzioni disponibili oggi per operare sui mercati in maniera indipendente.

Si tratta dei broker regolamentati, imprese autorizzate ad operare in Europa in possesso di una licenza valida come la CySEC, intermediari specializzati in grado di fornire piattaforme di trading online progettate appositamente per investire online in borsa. La differenza principale rispetto alle banche sono le commissioni basse, infatti in confronto a un istituto di credito molti broker propongono zero costi fissi, depositi iniziali ridotti e spread competitivi sugli eseguiti.

Anche l’offerta tecnologica più innovativa è un aspetto che gioca a favore dei broker di trading online, poiché presso questi intermediari è possibile investire tramite software di ultima generazione, come piattaforme elettroniche proprietarie o le famose MetaTrader 4 e 5. Tanti operatori mettono a disposizione anche app per il trading mobile, applicazioni evolute per monitorare i mercati, leggere le notizie, analizzare gli asset e investire direttamente dallo smartphone in modo semplice e intuitivo.

Rispetto alle banche diversi broker forniscono anche un conto demo gratuito, uno strumento ideale per cominciare a investire senza rischi attraverso un conto dimostrativo. Inoltre gli intermediari più gettonati offrono anche funzionalità specifiche come il copy trading, grafici avanzati per l’analisi tecnica, servizi di segnali di trading affidabili e sistemi moderni per lo smart trading. Non manca anche una vasta scelta di asset su cui investire direttamente o tramite CFD, per operare non solo su azioni ma anche su materie prime, criptovalute, indici, ETF e Forex.

Qual è l’intermediario più sicuro, banca o broker specializzato?

Un aspetto che spinge ancora molti investitori a preferire le banche è la sensazione di sicurezza, tuttavia non esiste molta differenza tra i due operatori. Ovviamente è fondamentale rivolgersi soltanto a broker regolamentati, imprese finanziarie con licenza europea monitorate dalla Consob. Ad ogni modo, come è possibile che una banca fallisca può succedere anche per un broker, sebbene in questi casi si rischierebbero appena le posizioni aperte con strumenti derivati.

Negli investimenti di lungo termine non esiste alcun rischio in caso di fallimento dell’intermediario, in quanto basta aprire un nuovo conto di trading presso un altro operatore e accedere nuovamente ai propri titoli. Lo stesso vale per il recupero dei depositi, bisogna soltanto scegliere un broker che adotti l’approccio dei conti segregati, in questo modo i fondi dell’azienda saranno sempre divisi da quelli dei clienti, i quali saranno dunque al sicuro.

Anche sui derivati finanziari il rischio è minimo, poiché sono operazioni che in genere vengono aperte e chiuse nella stessa giornata con il trading intraday, oppure nell’arco di qualche giorno o settimana al massimo, su cui difficilmente si investe una quota superiore al 10-20% del capitale. Per fare trading in borsa è fondamentale quindi scegliere sempre un intermediario autorizzato e affidabile, preferendo un broker se si vuole investire in modo più accessibile, conveniente e versatile.