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Batterie al piombo: come funzionano e perché sceglierle

REGGIO EMILIA – Tra le varie possibilità scelte in termini di batterie, è possibile trovare le batterie al piombo ricaricabili. Questa tipologia di batterie non è sempre tra le più conosciute, per questo capita spesso che chi non ne fa già utilizzo finisca con l’esserne totalmente estraniato e non arrivi mai a usarle. Inoltre, i meno esperti potrebbero avere qualche difficoltà a reperirle, siccome non sono sempre disponibili in tutti i negozi non specalizzati.

Se si fa un passo indietro, provando a capire esattamente cos’è una batteria, si può trovare una definizione ben esatta a riguardo. Una batteria è un dispositivo qualsiasi capace di immagizzinare energia per un uso successivo. Si intende come tale quando questo apparato elettrochimico, il cui compito è quello di convertire energia chimica in energia elettrica, utilizzando una cella galvanica.

Come funziona una cella galvanica
La cella galvanica ha un sistema semplice, costituto da due elettrodi (precisamente un anodo e un catodo) e una soluzione di elettrolita. Una batteria è sempre costituita da una o più celle galvaniche, all’interno di un cella troviamo una funzione definita come tensione. All’interno delle batterie di piombo tale tensione è di 2 volt. Questo aspetto del funzionamento della batteria ci permette poi di capire perché vengano utilizzate in determinate condizioni e in determinati settori.

Quali sono le principali batterie a piombo
Troviamo due tipi di battierie, quelle per applicazione o quelle per tecnica costruttiva. All’interno di questa suddivisione, troviamo delle distinzioni. Per la prima classe troviamo le Automotive, per la seconda le Deep-Cycle.

Le automotive sono usate per il mondo delle auto, servono per compere i servizi e per l’avviamento. All’interno delle Deep-Cycle si trovano invece le applicazioni fotovoltaiche e i vari sistema di back-up elettrico. A differenziare i vari tipi di costruzione è la gestione del liquido elettrolita.

È possibile trovare le Flooder, le Gel e le AGM. Queste ultime sono anche definite come batterie a secco, poiché la fibra di vetro di cui sono fatte è saturata al 95% con acido solforico. Nel caso delle Gel, si può parlare di Sigillate o di Valve Regulated, nel caso in cui una piccola valvola mantenga una pressione positiva leggera.

Le batterie AGM sono solitamente sigillate, hanno una regolazione a valvola ed ha una regolazione delle valvole con una presione orientativamente da -1 a 4 psi a livello

Per cosa sta AH sulle batterie
Si legge sempre la sigla AH sulle batterie, che sta per Ampere-Ora, un indicazione necessarie per identificare la capacità di tale batteria di erogare corrente. Il suo livello cambia a seconda dell’intensità della corrente erogata.

Solitamente, la capacità nominale viene definita alla scarica in 20h, con una tensione di fine scarica paragonabile a 1,75V per cella galvanica interessata e una tempertura oscillante tra i 20 e i 25 gradi celsius. Quindi, la capacità di una batteria è espressa come prodotto del rapporto tra corrente di scarica e tempo trascorso fino al raggiungimento della tensione finale di scarica.

Quali batterie acquistare e come farlo
La scelta resta al consumatore, il quale dovrebbe sempre informarsi al meglio su qual è la batteria più adatta al suo scopo e poi rivolgersi ai vari venditori per ottenere un ulteriore consiglio su quale sia il prodotto migliore.

Chi ha bisogno di usare batterie a piombo e non ha un rivenditore vicino casa, può tranquillamente fare uso di internet, cercando in rete la propria soluzione. Sono diversi i siti specializzati dove è possibile acquistare questi prodotti, come batterie al piombo ricaricabili sul sito di it.rs-online.com.

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