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San Francesco raccontato con danza, musica e parole: a Castel Bolognese “In Perfetta Letizia”

Domenica 4 ottobre, alle 17,30, nella chiesa di San Francesco lo spettacolo dedicato al poverello di Assisi nell’ottavo centenario della morte. In scena giovani danzatori di Faenza e Forlimpopoli

CASTEL BOLOGNESE (Ravenna) – La vita e il messaggio di San Francesco d’Assisi raccontati attraverso parole, musica dal vivo e danza. Domenica 4 ottobre, alle 17,30, la chiesa di San Francesco di Castel Bolognese ospiterà “In Perfetta Letizia. Danzando sui passi di Francesco”, spettacolo realizzato nell’anno dell’ottavo centenario della morte del santo, avvenuta nel 1226.

Il progetto vuole ripercorrere soprattutto la dimensione umana di Francesco utilizzando il linguaggio dell’arte e del movimento. L’idea risale al 2019 e nasce dall’incontro artistico tra Rosanna Pasi, Fabiola Ganassi e Arturo Cannistrà, trovando ora la sua realizzazione in occasione delle celebrazioni francescane del 2026.

Lo spettacolo prende ispirazione dal volume Fratello Sole di Alberto Benevelli, illustrato da Loretta Serofilli, e attraversa alcuni dei momenti fondamentali della vita di Francesco: la giovinezza, la conversione, la nascita della fraternità francescana, il rapporto con il creato, le stigmate e gli ultimi momenti della sua esistenza.

A guidare il pubblico sarà la voce recitante di Fabiola Ganassi, mentre la regia è affidata ad Arturo Cannistrà. Le musiche originali sono state composte da Francesco Germini.
Protagonisti della parte coreografica saranno i giovani danzatori del Dance Studio Faenza Asd, diretto da Luna Ronchi, e del Gruppo Danza Forlimpopoli, con la direzione artistica di Giulia Coliola.

“In Perfetta Letizia” intende così riportare al centro temi che attraversano l’eredità francescana: pace, fraternità, semplicità, rapporto con la natura e gioia, accompagnando gli spettatori attraverso le diverse tappe della vita del santo. L’iniziativa rientra nel progetto “Leggere per Ballare”, ideato e promosso da Rosanna Pasi per mettere in relazione letteratura, educazione e danza.

Lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi.