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Bosco Ospizio, oltre 62mila firme per salvarlo mentre avanzano i lavori Conad

La petizione su Change.org chiede di fermare gli abbattimenti e donare l’area verde alla città: 2.387 adesioni nella sola giornata di oggi. L’8 ottobre il ricorso torna al Consiglio di Stato

REGGIO EMILIA – Mentre a Ospizio i lavori per il nuovo superstore Conad sono arrivati al terzo giorno, oltre 62.000 persone hanno firmato su Change.org la petizione “Salviamo il Bosco Ospizio di Reggio Emilia!” . Di queste, più di 3.200 sono arrivate nell’ultima settimana e 2.387 nella sola giornata di oggi. La petizione chiede a Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord, di rinunciare all’abbattimento e di donare il bosco urbano alla città.

La petizione è stata lanciata nell’agosto 2024 dalla cittadina Ilaria Mezzenzana, sostenuta da Legambiente Reggio Emilia, Ripuliamoci Reggio Emilia, Ecologia Integrale RE, Extinction Rebellion Reggio Emilia e l’Assemblea dei cittadini di Bosco Ospizio.

Secondo il testo, il progetto cancella oltre 4 ettari di verde, abbatte più di 154 alberi adulti e consuma 31.000 metri quadrati di suolo. Conad, sul sito dedicato al progetto, parla di 98 alberi abbattuti e 1.348 nuove piantumazioni. I firmatari contestano proprio questo scambio: “Sostituirli con giovani piantine non sarebbe sufficiente: ci vorrebbero decenni prima che queste nuove piante possano offrire gli stessi benefici”, si legge nella petizione.

La vicenda torna in aula l’8 ottobre: il Consiglio di Stato discuterà il ricorso di Legambiente, dopo aver respinto il 1° ottobre la richiesta di sospensione urgente dei lavori.

La petizione è disponibile su Change.org a questo link, dove si può controllare la crescita del numero di firme in tempo reale: https://www.change.org/p/salviamo-il-bosco-ospizio-di-reggio-emilia