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Von der Leyen: “Europa e Nato, aumenteranno la pressione sulla Russia”

Droni a Lipsia, identificati due sospetti, cosa si sa di loro
Uno dei due ha un visto italiano. Tajani: “Faremo accertamenti”. La presidente della commissione Ue: “A Lipsia attacco perpetrato da agenti russi”

ROMA – “Ci riuniamo oggi per discutere dell’attacco della Russia a Lipsia. Si è trattato di un attacco con materiali di grado militare, perpetrato da agenti russi sul suolo dell’UE. Non lo tollereremo. Europa e Nato non si limiteranno a mantenere la nostra pressione sulla Russia. La aumenteremo”. Lo scrive su X la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.

WADEPHUL (ESTERI): MINACCE RUSSIA NON CI INTIMIDISCONO

“Grazie, caro Antonio, per la solidarietà. L’Europa non si farà intimidire dalle minacce ibride della Russia. Germania e Italia sono unite nella difesa della nostra sicurezza, della nostra libertà e della nostra democrazia”. Così il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, rispondendo a un messaggio del suo omologo italiano, Antonio Tajani. La comunicazione è stata diffusa sul social X.

ATTENTATO A LIPSIA, IDENTIFICATI DUE SOSPETTI CON LEGAMI A MOSCA, UNO CON VISTO ITALIANO

Nel frattempo gli investigatori tedeschi hanno identificato due sospetti per l’attentato con drone esplosivo avvenuto lo scorso 4 agosto all’aeroporto di Lipsia/Halle. Entrambi avrebbero legami con Mosca: come riportano le principali testate nazionali, i sospetti sono ricaduti su un uomo di origine russa con passaporto lettone e su un bielorusso con passaporto russo. Proprio quest’ultimo, secondo quanto riportato da Bild sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano. Il documento, precisa la testata, è stato rilasciato da un’ambasciata italiana a Minsk alla fine di aprile scorso.

TAJANI: “FAREMO CONTROLLI SUL VISTO DEL SOSPETTATO”

“C’è un processo per la concessione dei visti, perché devono esserci determinati requisiti. Se le persone li hanno, e non c’è nessun ‘alert’ sulle singole persone, viene concesso il visto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Gymnich, rispondendo alle domande dei cronisti sugli ultimi sviluppi relativi all’attacco di un drone all’aeroporto di Lipsia e all’individuazione di due sospettati, uno dei quali con visto rilasciato da un’ambasciata italiana. “Se è così, cercheremo di capire perché è stato concesso quel visto- ha puntualizzato infine Tajani. faremo accertamenti” (Fonte Dire).