Logo
Tari, la replica di Rec alle liste civiche: “No al massimo ribasso, servono qualità e diritti”

Reggio Emilia in Comune: “Gara già prevista in autunno. Abbassare le tariffe è importante, ma non può essere l’unico metro. Un servizio essenziale va costruito tutelando lavoratori e ambiente”

REGGIO EMILIALeggendo l’attacco sferrato da dodici liste civiche di Reggio e provincia sulla gestione della Tari e sui tempi della gara d’appalto per il servizio rifiuti, la prima reazione non può che essere un ironico “Bene arrivati”. È infatti da inizio anno che la data di questo autunno è stata pubblicamente indicata per l’indizione della gara. Sorprende quindi notare come solo ora si sollevi un polverone politico su tempistiche già note e programmate da mesi.

Al di là della speculazione sui tempi, ciò che rammarica davvero è scorrere i nomi di questo elenco di sigle civiche. Tra di esse figurano infatti anche liste che, almeno a parole, dichiarano di ispirarsi a valori di sinistra, ma che nei fatti dimostrano di avere come unico orizzonte contabile la sterile e populista “riduzione dei costi”, il libero mercato insomma. Per fortuna c’è chi mantiene una visione più ampia e complessa del bene comune.

Abbassare le tariffe per la cittadinanza è certamente un obiettivo fondamentale, ma non può e non deve essere l’unico metro di giudizio. Inseguire gare d’appalto basate solo sul massimo ribasso significa condannare il territorio a due tragiche conseguenze: servizi scadenti e di bassa qualità e, soprattutto, lo sfruttamento e la precarizzazione dei lavoratori del settore. Dietro ai prezzi tagliati con l’accetta si nascondono spesso diritti calpestati e stipendi da fame.

La vera sfida non è svendere un servizio essenziale, ma costruire un bando di gara trasparente e avanzato, capace di coniugare sostenibilità sociale ed ambientale.
Per questo invece che proclami e percentuali da osteria invitiamo chi ha a cuore la città a lavorare concretamente per una gara d’appalto che sappia aumentare la qualità del servizio, garantendo pulizia, puntualità e decoro urbano per tutta la comunità, tutelare la qualità del lavoro, mettendo al centro la clausola sociale, stipendi equi, sicurezza e diritti per gli operatori della raccolta e premiare i comportamenti virtuosi, aumentando i meccanismi di premialità reale per chi differenzia meglio.

Solo così ridurre le tariffe in modo strutturale diventa un vantaggio, non tagliando i costi del lavoro ma efficientando la filiera e combattendo gli sprechi.
Si può fare politica al rialzo, garantendo qualità e diritti, oppure si può continuare con la demagogia del massimo ribasso. Noi sappiamo bene da che parte stare.

Gualandri Giuliano, per Reggio Emilia in Comune