Il 22enne le chiedeva continuamente soldi e, quando non li otteneva, la prendeva a calci, pugni e schiaffi
CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Sabato mattina la polizia ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di reiterati maltrattamenti in ambito familiare e lesioni personali.
Il giovane si sarebbe reso responsabile di continue violenze verbali e fisiche, nonché di minacce e offese nei confronti della madre, alla quale chiedeva con insistenza somme di denaro. Questo è quanto emerso all’esito dell’attività istruttoria svolta dalla squadra mobile di Reggio Emilia e delegata dalla locale procura dopo i numerosi interventi effettuati dagli agenti nell’abitazione della famiglia, richiesti per liti ed episodi di violenza e minaccia.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire una situazione di maltrattamenti protrattasi nel tempo, caratterizzata da aggressioni fisiche, minacce e continue richieste di denaro rivolte dal giovane alla madre.
In particolare, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, le pretese di denaro si sarebbero intensificate soprattutto dopo le perdite economiche riconducibili al gioco. Di fronte al rifiuto della madre, il 22enne avrebbe reagito con violenza, colpendola ripetutamente con calci, pugni e schiaffi. In una delle aggressioni ricostruite dagli investigatori, la madre, a causa delle lesioni riportate, è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Una situazione che avrebbe progressivamente trasformato l’ambiente domestico in un luogo di paura e soggezione, costringendo la donna a convivere per lungo tempo con il timore delle reazioni del figlio.
Dopo aver sopportato in silenzio quanto accaduto per anni, alla fine del mese di agosto la donna ha deciso di rompere il muro di silenzio e di raccontare agli investigatori le violenze subite, a partire dal 2023, attraverso una dettagliata denuncia.
Al termine degli accertamenti, gli agenti della squadra mobile hanno rintracciato il giovane a Casalgrande e lo hanno portato in carcere.
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