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Scandiano, violenze e minacce allo zio che lo ospita ai domiciliari

Un trentenne, che era stato condannato per reati contro il patrimonio, è tornato dietro le sbarre

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Violenze e minacce nei confronti dello zio che lo ospitava ai domiciliari, 30enne torna in carcere. L’uomo era stato condannato per reati contro il patrimonio fra cui un tentato furto all’ospedale civile di San Bonifacio, nel veronese, dove l’uomo era entrato raggiungendo l’ambulatorio della guardia medica e il furto di un telefono cellulare e un orologio ai danni di un medico in servizio nello stesso ambulatorio della guardia medica. In quel caso era stato arrestato in flagranza.

Il 30enne era stato scarcerato ad aprile 2026 (doveva scontare la pena fino all’ottobre del 2027) per beneficiare della detenzione domiciliare nell’abitazione dello zio a Scandiano. Tuttavia, la permanenza nell’immobile si è presto trasformata in una convivenza insostenibile. Lo zio dell’uomo si è infatti presentato negli uffici della Tenenza di Scandiano segnalando continui e quotidiani comportamenti violenti, aggressioni fisiche e il danneggiamento dei mobili di casa, manifestando forte timore per la sua incolumità e riferendo anche di abuso di sostanze stupefacenti da parte del nipote.

Il magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia ha quindi disposto la sospensione provvisoria e urgente della misura alternativa. Il 4 settembre scorso i carabinieri di Scandiano hanno rintracciato il trentenne e lo hanno portato in carcere.