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Festa dell’Unità, il programma di sabato

Conte e Bonaccini chiudono una serata tutta politica, preceduti dai dibattiti tra Provenzano e Cecilia Strada, Speranza e Manfredi, Bersani e Lepore

REGGIO EMILIA – Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, e Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico, saranno protagonisti domani, sabato 12 settembre, alla Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia dell’incontro “Uniti per l’Italia”, in programma alle 21 alla Sala Francesco Guccini dell’Iren Green Park. Modera Agnese Pini.

È l’ultimo appuntamento di una sequenza politica particolarmente densa che, dalle 18.30, metterà sullo stesso palco alcune delle figure più rappresentative del campo progressista italiano: Peppe Provenzano, Cecilia Strada, Roberto Speranza, Gaetano Manfredi, Pier Luigi Bersani e Matteo Lepore.

Quattro confronti consecutivi che fanno di sabato una delle giornate politicamente più significative dell’intera Festa nazionale. Sullo sfondo una domanda comune: come costruire un’alternativa credibile alla destra e trasformare convergenze, esperienze amministrative e culture politiche diverse in un progetto di governo per il Paese.

Conte e Bonaccini: “Uniti per l’Italia”
Alle 21 il confronto tra Giuseppe Conte e Stefano Bonaccini chiuderà la serata politica della Sala Francesco Guccini. Il titolo, “Uniti per l’Italia”, indica con chiarezza il terreno sul quale si muoverà il dibattito: la possibilità di costruire un campo progressista capace di competere per il governo del Paese, partendo dalle differenze ma individuando priorità condivise.

Il confronto assume un valore particolare anche alla luce della prospettiva delle prossime elezioni politiche: lavoro, sanità, diritti, lotta alle disuguaglianze, politiche industriali, ambiente e ruolo dell’Italia in Europa sono alcuni dei terreni sui quali si misurerà la capacità delle opposizioni di trasformarsi in alternativa.

Bersani e Lepore: “Il coraggio di cambiare”
Alle 20 sarà la volta di Pier Luigi Bersani, già segretario nazionale del Partito Democratico, e Matteo Lepore, sindaco di Bologna, nell’incontro “Il coraggio di cambiare”, moderato dalla giornalista Monica Guerzoni. Due generazioni ed esperienze politiche differenti per ragionare sul cambiamento necessario alla sinistra e al centrosinistra: dal radicamento sociale alla capacità di governo delle città, fino alla necessità di ricostruire fiducia tra politica e cittadini.

Il tema non è soltanto cambiare linguaggi o alleanze, ma tornare a rappresentare bisogni, lavoro, ceti popolari e nuove fragilità, tenendo insieme capacità amministrativa e visione nazionale.

Speranza e Manfredi contro le disuguaglianze
Alle 19, Roberto Speranza, deputato ed ex ministro della Salute, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, saranno protagonisti di “Per l’unità nazionale contro le diseguaglianze sociali”. Modera Simone Canettieri. Al centro, la frattura tra territori e condizioni sociali diverse: Nord e Sud, città e aree interne, accesso alla sanità, scuola, lavoro, servizi e opportunità.

L’unità nazionale, in questa prospettiva, non può essere soltanto un principio istituzionale: significa impedire che il luogo nel quale si nasce o si vive determini la qualità dei diritti e delle opportunità disponibili.

Provenzano e Cecilia Strada: i compiti dei progressisti
Ad aprire la sequenza politica, alle 18.30, sarà “Bel mondo in fiamme. I compiti dei progressisti”, dialogo tra Peppe Provenzano e Cecilia Strada. Un confronto sul ruolo delle forze progressiste di fronte a un mondo attraversato da guerre, crisi democratiche, disuguaglianze e nuove forme di nazionalismo.

La domanda che attraversa l’incontro è quale possa essere oggi una politica progressista capace di non limitarsi alla difesa dell’esistente, ma di rimettere al centro pace, giustizia sociale, diritti e solidarietà internazionale.

Giovani Democratici: una giornata verso le Politiche
Dalle 10 alle 18, sempre alla Sala Francesco Guccini, è inoltre in programma l’Assemblea nazionale dei Giovani Democratici, con il lancio del nuovo sito e della tessera, la relazione sulla campagna del “Paese reale”, la discussione in vista delle elezioni politiche e la presentazione delle proposte dei giovani al programma.

Un’intera giornata, dunque, nella quale la costruzione dell’alternativa viene affrontata anche a partire dalla nuova generazione del Partito Democratico.

Donne Democratiche: le città si cambiano da qui
Prosegue anche la Festa nazionale delle Donne Democratiche, che sabato concentra il proprio programma sul governo delle città, sull’uso del tempo e sul tema della sicurezza.

Alle 18, “Le città si cambiano da qui – Manifesto delle Città femministe”, con Teresa Armato, Davide Baruffi, Annalisa Corrado, Roberta Mori, Emma Petitti e Stefania Pezzopane. Il confronto parte da scelte concrete su rappresentanza, bilanci, abitare, mobilità, servizi, sicurezza, salute, cura e sostenibilità.

Alle 18.30, “La città è nostra”, sul governo dei luoghi dalla parte della libertà, con Gessica Allegni, Florencia Andreola, Chiara Braga, Rita Bruzzone, Micaela Fanelli, Antonietta Garzia ed Emma Petitti.

Alle 19.30, “Il tempo non è neutro”, dedicato a mobilità, abitare, cura e diritto alla città; alle 20.30, infine, “Libere, senza paura!”, sul rapporto fra sicurezza, libertà, prevenzione e qualità dello spazio pubblico.

Teenage Dream in Arena
Alle 21.30 l’Arena dell’Iren Green Park ospiterà Teenage Dream, uno degli appuntamenti musicali di maggiore richiamo del fine settimana. Alla Balera, dalle 21.00, ballo liscio con l’Orchestra Umberto Bassoli; al Piano Bar musica dal vivo con Alessandra Ferrari. Dalle 19.30 prosegue inoltre “La Festa in Gioco” nello spazio UISP, insieme allo Spazio Bimbi.

Sabato la Festa nazionale dell’Unità diventa così, per quattro ore consecutive, uno dei luoghi centrali del confronto politico nazionale: dalle disuguaglianze alla pace, dal governo delle città alla costruzione dell’alternativa, fino al dialogo tra Giuseppe Conte e Stefano Bonaccini.

Un percorso che accompagnerà la Festa verso la chiusura di domenica con Elly Schlein.